Gioco
«Automobilisti, oggi non fate benzina»
Anche l'Aci di Livorno si schiera al fianco dell'iniziativa 'No oil day', promossa dall'Automobile Club d'Italia per oggi. La prima giornata di astensione dalla benzina, indetta per lanciare un...
Anche l'Aci di Livorno si schiera al fianco dell'iniziativa 'No oil day', promossa dall'Automobile Club d'Italia per oggi. La prima giornata di astensione dalla benzina, indetta per lanciare un forte segnale di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti e più in generale sull'auto, è stata presentata ieri mattina, presso la sede dell'Ac di Firenze dove, a fianco dell'ing.Angelo Sticchi Damiani numero uno nazionale dell'Automobile Club e dei vertici dell'Ente del capoluogo gigliato, è intervenuto anche il presidente dell'AC labronico Franco Pardini. «Invitiamo gli automobilisti ad esimersi dal fare rifornimento ai propri veicoli nella particolare giornata di mercoledì - dichiara il presidente Sticchi Damiani - Vogliamo dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l'Erario. Anziché introdurre una nuova accisa che si aggiunge alle 16 già esistenti sulla benzina, meglio sarebbe stato pensare a nuove forme di imposizione diretta su altri beni di largo consumo e soprattutto voluttuari: dalla tazzina di caffè al pacchetto di sigarette».
L'Aci sottolinea l'insostenibilità economica e sociale dell'attuale pressione fiscale sui veicoli che ha scatenato una raffica di aumenti.
«Purtroppo giunge la conferma della stangata che si è abbattuta su tutto quanto concerne l'acquisto e la manutenzione delle quattro ruote in Italia - spiega Franco Pardini, concorde su tutta la linea - Dati elaborati dalla Banca d'Italia alla mano, possiamo constatare come le tasse automobilistiche si siano alzate addirittura di un quarto in più rispetto all'anno precedente, arrivando a toccare complessivamente addirittura quota 6.4 miliardi di euro. Una cifra spropositata che ha seguito la scia dei rincari sulle Rc Auto, impennati sino ad un +17.5% che ha portato lo specifico gettito sino a 2.3 miliardi. La benzina poi è il prodotto più tassato in assoluto: circa il 60% del prezzo alla pompa è fatto di tasse e di tasse sulle tasse (l'IVA sulle accise). Gli automobilisti italiani pagano ancora accise per la guerra in Abissinia (1935), la crisi del canale di Suez (1956), la tragedia del Vajont (1963), l'alluvione di Firenze (1966) e i terremoti in Belice (1968), Friuli (1976) e Irpinia (1980)».
«E' ora di dire basta e tassare le ricchezze, non le povertà. L'auto è un limone dal quale non si può più spremere neanche una goccia. Anche se nel nostro piccolo, a livello locale, occorre sottolineare che abbiamo sempre avuto a cuore la questione - conclude Pardini - Presso i nostri otto impianti carburante Agip-Ip distribuiti da nord a sud lungo la provincia, i prezzi praticati sia in orario di apertura che durante la fascia self service risultano ben più convenienti rispetto a quelli consigliati dalle compagnie petrolifere stesse» .
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