La protesta
«Persi 25 carichi in 34 anni: troppi»
Le ultime vicende che narrano della sparizione dei bidoni tossici sono quanto meno sconcertanti. Primo scenario: la ricerca dei fusti è stata frettolosa, poco accurata e comunque con mezzi inadeguati,...
Le ultime vicende che narrano della sparizione dei bidoni tossici sono quanto meno sconcertanti. Primo scenario: la ricerca dei fusti è stata frettolosa, poco accurata e comunque con mezzi inadeguati, a dimostrare l'inadeguatezza delle istituzioni nella tutela ambientale del mare, come della terra. Forse sarebbe meglio usare la marina militare per azioni utili, anziché farne un uso mercenario a caccia di pirati.
Seconda ipotesi: in quella zona di mare, per via del fondo sabbioso e mobile a causa delle correnti, i carichi persi non si trovano più. Basta poco tempo e tutto sparisce. allora però si riaffaccia, al di là dell'incidente della Grimaldi che pare del tutto involontario, il numero sorprendente di perdite di carico e affondamenti ( 25 in 34anni) segnalati da reporters impegnati nelle inchieste sui traffici di rifiuti tossici. Se però anche questa ipotesi per quanto verosimile non convince, non resta che pensare che il traffico marittimo ha regole insufficienti. In tal caso occorre normare l'uso delle acque territoriali con veri piani regolatori regionali o interregionali, così come si dovrebbe fare per le aree demaniali, con norme e vincoli cogenti per governare l'uso delle acque costiere, per garantire la navigazione in sicurezza e la tutela ambientale.
Paolo Gangemi
Comitato Politico Prc
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