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Livorno

 

Civitavecchia mette la tassa di soggiorno sui crocieristi

Alessandro Guarducci
Civitavecchia mette la tassa di soggiorno sui crocieristi

Mentre a Livorno ci si continua a interrogare su come far diventare redditizio il turismo crocieristico, a Civitavecchia sembrano aver trovato una possibile soluzione: una tassa di soggiorno di un euro

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LIVORNO. A proposito di turismo, Livorno sembra avere molte analogie con Civitavecchia. Cominciamo col dire che il porto laziale è il più frequentato in Italia dalle compagnie di crociera e che il nostro scalo sta risalendo velocemente la china visto che si è assestato al quarto posto nel settore. Anche Civitavecchia, inoltre, è un porto “toccata e fuga”, nel senso che pochissimi turisti si fermano in città dato che la la gran parte raggiunge la vicinissima Roma. Lo stesso problema di Livorno, che vede i crocieristi scendere quotidianamente dalle grandi navi per poi salire sui bus che li portano frettolosamente a Pisa, Siena e Firenze.

Insomma, i due milioni di croceristi che scendono a Civitavecchia in un anno e il milione e passa che sbarca a Livorno lasciano pochissima ricchezza sui territori. Ma mentre a Livorno ci si continua ancora a interrogare su come far diventare redditizio il turismo crocieristico, a Civitavecchia sembrano aver trovato una possibile soluzione: una tassa di soggiorno di un euro per ogni turista che approderà al porto laziale con una nave da crociera.

Il sindaco Pietro Tidei affronterà l’argomento a breve in un incontro con i vertici della Msc, ma ormai la decisione pare presa. Se anche il nostro Comune decidesse di fare altrettanto, incasserebbe più di un milione di euro, invece dei 300mila previsti con la tassa di soggiorno negli hotel. Perchè non provare?

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