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Quercianella, ripascimento ok Ma i cittadini non sono d’accordo

Quercianella, ripascimento ok Ma i cittadini non sono d’accordo

Il Comune ha reso noto che il ripascimento della spiaggia di Quercianella è stato ultimato ma un gruppo di residenti e frequentatori della spiaggia ha scritto all'assessore Nebbiai esprimendo le proprie perplessità sulle operazioni svolte

 

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Si è concluso l'intervento di "rifiorimento" delle spiaggette di Quercianella soggette a fenomeni di erosione. Oltre 5.000 mc di materiale ricavato dall'escavo della foce del Torrente chioma è stato distribuito sulle spiaggette dei Bagni Paolieri, Rogiolo e sulla spiaggetta pubblica (ubicata tra il porticciolo e i Bagni Cala Bianca) che oggi, dopo una prima fase di assestamento, si sono asciugate ed hanno assunto lo stesso colore e consistenza della sabbia esistente sul litorale.

L'operazione che è stata prevalentemente sostenuta dai Circoli nautici interessati con una compartecipazione economica del Comune e dei soggetti gestori delle spiaggette ha dunque avuto l'esito atteso: ricostituire la preesistente linea di costa delle spiaggette e ripristinare le condizioni di navigabilità della foce del Chioma.

" Si è rivelata un'operazione riuscita "- ha commentato l'assessore al demanio Valter Nebbiai che ha recentemente effettuato un sopralluogo per verificare di persona, sia la rimozione degli ombrelloni dalla Cala del Leone a Sonnino, sia il completamento dell'intervento a Quercianella . "Un'operazione che va a tutto vantaggio della fruibilità della nostra costa"." Oggi chi si reca a Quercianella può disporre infatti di arenili più ampi - ha aggiunto - specialmente quelli pubblici". "Incrementare le spiagge libere- ha sottolineato- rientra nel piano di intervento di questa amministrazione per aumentare l'offerta turistica e in particolare per rendere fruibile la costa a chiunque, specie in questo periodo di crisi economica".

Il Comune di Livorno ogni anno infatti non si limita al lavoro di pulizia ordinaria degli arenili ma estende il proprio intervento anche a lavori di sistemazione e riassetto delle spiagge libere dopo le mareggiate invernali. A Quercianella, dove si è conclusa l’operazione di rifioritura delle spiagge, è in fase di ultimazione la sistemazione della “passeggiata” sotto costa che dal Rogiolo conduce al porticciolo. Successivamente si passerà alla demolizione e ricostruzione del parapetto della scalinata pubblica (all’altezza di Villa Jana) che conduce alla stessa passeggiata. E sempre a Quercianella, entro questa settimana ( meteo permettendo), dovrebbe concludersi anche l’intervento di ripristino dei cordoli perimetrali del porticciolo che hanno ceduto per le mareggiate.

Contemporaneamente il Comune sta provvedendo alla livellatura dell’area intorno alla Torre di Calafuria per facilitare l’accesso alla scogliera ed il posizionamento del mezzo di soccorso della Misericordia di Antignano che entrerà in funzione da metà giugno. Ed entro giugno è previsto anche il riordino della spiaggetta del Sale ed il ripristino del parapetto sotto il ristorante Romito lungo la discesa di accesso alla scogliera. Sono subordinati invece all’approvazione del bilancio, tutta un’altra serie di piccoli interventi sempre sulla costa del Romito per l’accesso alla scogliera; si dovrà intervenire per la pulizia, lo sfalcio della vegetazione e , dove necessario, per il ripristino degli scalini.

Un gruppo di residenti e frequentatori di Quercianella hanno scritto una lettera all'assessore Nebbiai e hanno messo nero su bianco le loro perplessità a proposito delle operazioni di ripascimento. Ecco il testo della lettera:

Egregio Valter Nebbiai,

scriviamo la presente lettera in rappresentanza di un nutrito gruppo di residenti, villeggianti ed appassionati frequentatori di Quercianella, seriamente allarmati dalle operazioni di smaltimento, autorizzate dal Comune di Livorno, del materiale che ha interrato negli anni scorsi il porticciolo del Chioma. La necessità di escavare la foce del fiume Chioma appare evidente e le motivazioni che hanno accompagnato l'operazione di ridistribuzione del materiale sul tratto costiero di Quercianella, nel suo complesso ci sono chiare: arginare il fenomeno dell'erosione e conseguente compensazione tramite ripascimento delle spiagge. Altrettanto chiari ci paiono però i disagi, presenti e futuri, che temiano si verificheranno; non utlimo l'aver avviato i lavori ad inizio della stagione turistica.

Ci conforta aver appreso dai quotidiani che tutte le analisi chimico-fisiche e tossicologiche siano state accuratamente effettuate sebbene, rispetto a quanto letto, il materiale depositato tutto sembri tranne che materiale lavato e morfologicamente equivalente a quello preesistente. Ci sono inoltre, alcuni aspetti di impatto ambientale sul breve-medio termine che auspichiamo abbiate attentamente considerato: – rischi collegati alla qualità, alla trasparenza dell'acqua e alla fruibilità balneare nei mesi di maggio/giugno/luglio 2012: Il materiale utilizzato proviene da un botro fangoso a valle di un grande depuratore fognario e recuperato all'interno di un porto.

Non a caso le operazioni di dragaggio portuali sono generalmente assimilate a quelle di smaltimento dei rifiuti speciali ed affidate a società specializzate che sottopogongono il materiale ad accuratissimi lavaggi prima di poterlo riutilizzare, al fine di bonificare l'inevitabile concentrazione di idrocarburi. – rischi collegati alla modificazione del fondo marino: è ragionevolmente certo, come dimostra la letteratura in materia, che il materiale di rinfoltimento, in gran parte di piccola pezzatura e molto differente da quello originario, si sposterà vari metri in avanti rispetto al suo posizionamento per effetto di maree, onde di risacca, libecciate e sarà destinato all'inesorabile rapida erosione progressiva. – rischio di interramento sul medio lungo periodo del botro Forconi o, peggio ancora, del porticciolo di Quercianella. – rischi collegati alla modifica delle correnti marine con conseguente pericolo di peggioramento delle condizioni che favoriscono l'esercizio di numerosi sport acquatici tradizionalmente praticati in questa zona (windsurf e surf da onda su tutti). Sebbene noi per primi auspichiamo che le preoccupazioni sopra elencate siano state valutate, il nodo cruciale su cui ci preme porre l'attenzione per il futuro è il maggior riguardo che tutti i provvedimenti destinati a questa zona, in modo particolare quando prevedono interventi in mare, necessitano.

Siamo convinti che il tratto costiero da Antignano a Castiglioncello debba ambire alla messa in atto di soluzioni che vadano sempre più nella direzione di una sua totale preservazione. Crediamo che la sua vocazione debba semmai essere quella del “Parco Marino Protetto” con conseguente forte limitazione di tutte le attività (dalle più alle meno invasive) che possano avere impatto su fondali, correnti e ambiente marino in generale. La nostra preoccupazione è quella di evitare una potenziale “reazione a catena” che, con l'obiettivo di mantenere o guadagnare qualche metro di arenile e qualche dozzina di ombrelloni, determini un'escalation di attività come ripascimenti, dragaggi, realizzazione di dighe frangiflutti, dighe soffolte, ampliamento delle barriere già presenti o altri pesanti interventi strutturali futuri.

Ci attiveremo pertanto, in affiancamento alle varie associazioni già presenti sul territorio (se disponibili) o costituendone nuove, per innescare movimenti di pressione che abbiano come obiettivo il monitoraggio e la difesa conservativa di un litorale marittimo che crediamo debba veder salvaguardati, proprio come valore aggiunto, la scarsa accessibilità e la sua naturale imperfezione, compresa quella determinata dagli ineluttabili fenomeni erosivi. Grazie per l'attenzione, Stefano Musumeci e Stefano Marini

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