Il Tirreno

Livorno

Cori per Mannucci E i padroni di casa gioiscono a metà

di Martina Corirossi
Cori per Mannucci E i padroni di casa gioiscono a metà

A sorpresa prima che la commissione d’appello si pronunci i vincitori dedicano il primo posto al capovoga squalificato

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LIVORNO. «Una gara al limite dell'impossibile l'equipaggio è stato eccezionale, capace di destreggiarsi in un mare assurdo». A parlare è il timoniere del Venezia, Alessio Baldacci. Lo fa dopo essere sceso dalla barca che, tagliato il traguardo della Darsena, a sorpresa ha iniziato a intonare cori per Filippo Mannucci.

I rossobianchi hanno messo le mani sulla Risi'atori per il quarto anno consecutivo. «Ci siamo imposti sin dall'inizio –rivendica Baldacci – andando subito in testa e mantenendo la prima posizione per tutta la gara». Un gruppo affiatato e unito dal 2009, una squadra giovane, con un’età media di 24 anni. «Gli ingredienti del nostro successo sono tre – continua – sacrificio, silenzio e tanto allenamento». Alla fine della maratona chiamata Risi’atori la soddisfazione più grande del Venezia si chiama Leonardo Giuliani, appena 19 anni, che lo scorso anno aveva disputato la Minirisi'atori. Dopo i festeggiamenti di rito, arrivano le dediche: «Vogliamo dedicare questa gara ad Alessandro Bellandi, un amico che non c'è più e ad Alfio Caroti, storico dirigente del Borgo, che ha dato tutto se stesso al mondo delle gare remiere».

Poi la dedica a Filippo Mannucci, ex capovoga del team rossobianco, in attesa di sapere se il suo ricorso sarà accolto: «Lo scorso anno siamo cresciuti con lui». Mannucci era stato squalificato per due anni per aver tenuto nascosta una precedente squalifica per doping. La commissione d’appello dovrebbe pronunciarsi il 21 giugno: tra i rioni rivali c’è già chi si dice pronto a proteste clamorose nel caso in cui l’ex canottiere azzurro tornasse in barca.

Soddisfazione mista a delusione, invece, per i ragazzi del Borgo Cappuccini, che hanno dedicato il secondo posto a Carori. «Oggi si giocava in casa – ammette Mauro Basile che è il veterano del gruppo, da quasi 20 anni ai remi – l'allenamento di tutto l'anno è focalizzato su questa gara». I vogatori ripetono che è stata una partenza sbagliata a tradirli. «Il via non è stato brillante – dice Daniele Cipolli – non siamo riusciti a concretizzare e siamo dietro agli equipaggi a cui facevamo riferimento, primo fra tutti il Venezia».

Se i vogatori del Borgo si rimproverano un partenza sottotono, guardano con soddisfazione alla spettacolare rimonta compiuta nei restanti 7mila metri. «Dopo la defaillance iniziale – aggiunge Basile – è scattato qualcosa: abbiamo tirato fuori l'orgoglio e siamo riusciti a rimontare dal sesto posto fino a raggiungere il secondo. Era difficile tenere il passo, con tutti quei litri d'acqua che entravano nella barca per le onde». «La gara di oggi – chiudono i bianconeri - ci mette comunque nelle condizioni di pensare di poter incutere paura agli avversari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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