Gioco
Una giornata nel nome della legalità
Festa della Repubblica: centinaia di persone in piazza Unità d’Italia, cerimonia ridotta per solidarietà ai terremotati
LIVORNO. Centinaia di persone hanno assistito ieri mattina alle celebrazioni per il 66° anniversario della Repubblica.
Anche a Livorno i festeggiamenti si sono svolti in maniera ridotta, in segno di lutto e solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto.
La giornata è iniziata con la deposizione delle corone al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria e al Bassorilievo al partigiano in via Ernesto Rossi. Poi, la cerimonia ufficiale in piazza Unità d'Italia.
Accompagnati dalla banda dell'Accademia Navale, hanno fatto il loro ingresso sul piazzale i gonfaloni e le bandiere delle associazioni combattentistiche e dell'arma, seguiti dai comuni di Bibbona, Campiglia Marittina, Cecina, Portoferraio, Piombino e Rosignano. Infine, il vessillo della Provincia e del Comune di Livorno.
Schierati sul palco, allestito di fronte al Palazzo del Governo, i rappresentanti del mondo delle istituzioni per gli onori militari e civili.
Alla presenza del sindaco Cosimi, del Presidente della Provincia Kutufà, e del Comandante dell’Accademia Navale Giuseppe Cavo Dragone, è stata la volta della solenne cerimonia di alzabandiera: ad accompagnare l'ingresso del tricolore, i bambini delle scuole elementari De Amicis, D'Azeglio, Lambruschini, Benci e Micheli. Al termine dell'inno nazionale, il neoprefetto Tiziana Costantino ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.
«In un momento cruciale per la storia del paese – questo uno dei passi più salienti – le istituzioni hanno il compito di interpretare il ruolo assegnato loro dai cittadini, assecondando il percorso delle riforme avviate, promuovendo un'oculata ma trasparente gestione delle risorse e valorizzando al contempo le potenzialità del paese. Prestate attenzione al diffuso disagio dei più indigenti, al malessere dei giovani, a tutto ciò che rischia di minare il tessuto di coesione sociale».
Il Prefetto ha ringraziato la cittadinanza della calorosa accoglienza riservatale e ha ribadito l'impegno nella lotta «a tutte quelle pratiche – dice – come il crimine organizzato, la delinquenza e il terrorismo, che oltre a essere antigiuridiche sono soprattutto antisociali».
Infine è stata la volta della consegna delle medaglie d'onore ai deportati e internati nei lager nazisti della Provincia di Livorno e dei diplomi delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana.
Ampio spazio dedicato agli studenti, premiati dal prefetto e da Elisa Nicosia, dirigente scolastico provinciale, con un attestato per le attività svolte in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
A conclusione, il momento più suggestivo e atteso da grandi e piccini: cinque rappresentanti del corpo dei Vigili del Fuoco, calandosi dal tetto del Palazzo del Governo, hanno dispiegato lungo la facciata dall'edificio un gigantesco tricolore.
Ad accompagnare le operazioni, l'inno di Mameli e un lungo applauso. Annullato in segno di lutto per i tragici eventi accaduti in Emilia Romagna l'aviolancio in Piazza della Repubblica dei paracadutisti della Brigata Folgore e del 1° Reggimento Carabinieri Tuscania.
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