Gioco
Tia già pagata, ma arrivano i solleciti
Centinaia di “cartelle pazze”, Equitalia centro rassicura: disguidi nei conti correnti, quei cittadini non sono morosi
LIVORNO. La tariffa di smaltimento dei rifiuti relativa al 2011 l’hanno pagata regolarmente, ma adesso si vedono recapitare cartelle di sollecito da parte di Equitalia centro, società di riscossione competente per la zona del centro Italia, che chiede un nuovo versamento. Tutto per colpa di un disguido nella registrazione dei pagamenti della Tia, che sta causando problemi ai cittadini di Livorno, Grosseto e Siena.
Un caos “cartelle pazze” che in città sta investendo centinaia di persone. Tanto che qualcuno, intimorito dalla richiesta di pagamento e temendo di essere moroso, ha già provvisto a saldare. Un pagamento che invece non deve essere effettuato, come fa sapere la stessa Equitalia centro. «Si è trattato di un disguido - spiega la società di riscossione - nella registrazione dei pagamenti». In pratica i versamenti per la Tia 2011 che molti cittadini hanno già effettuato nei mesi scorsi sono confluiti in un conto corrente che non corrisponde a quello di Equitalia centro, che quindi, non avendo riscontro dei pagamenti, ha inviato cartelle di sollecito. «C’è stato un inghippo - fa sapere Equitalia centro tramite Michele Giardino, responsabile comunicazione - dei flussi bancari informatici. I pagamenti fatti dai cittadini nei mesi scorsi dovevano finire nel conto corrente di Equitalia centro, invece li sta ricevendo Equitalia sud, società per la riscossione competente non per il centro Italia (quindi anche per le province di Livorno, Grosseto e Siena), ma per le regioni del sud».
Un inghippo, come lo chiama il dirigente di Equitalia, che è difficile quantificare, ma che di certo riguarda centinaia di cittadini. «Non siamo in condizione - fa sapere Equitalia - di dire quante siano le cartelle di sollecito sbagliate. Perché è possibile rendersene conto solo quando il contribuente va allo sportello e dice di aver già pagato gli importi richiesti. A quel punto viene fatta una verifica a monte. Comunque risulta che questo errore sia avvenuto solo per utenti con la domiciliazione, che pagano tramite le banche».
Il disguido sui conti correnti è tutto legato al progetto di riordino del gruppo Equitalia che si è concluso il 31 dicembre del 2011 prevedendo un accorpamento dei soggetti operanti nella riscossione dei tributi, che sono divenuti tre in tutta Italia: Equitalia centro, Equitalia nord ed Equitalia sud. «In pratica - prosegue Giardino - i versamenti fatti regolarmente dai cittadini, per un disguido tecnico, sono finiti sul conto corrente di Equitalia Gerit, società che era competente per la riscossione nelle aree di Livorno, Grosseto e Siena fino al 31 dicembre scorso e che adesso si chiama Equitalia sud». È chiaro che i cittadini a cui sono arrivati solleciti non sono morosi e che adesso spetterà a Equitalia centro richiedere alla costola societaria che si occupa delle regioni meridionali di trasferire i versamenti già fatti.
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