Gioco
E Vertenza Livorno: «Cosimi si dimetta»
Raccolte 1500 firme. E Il movimento annuncia: contro l’inquinamento pronti alla class action
LIVORNO. Chiedono a gran voce le dimissioni del sindaco Alessandro Cosimi e, in merito alla questione dei fusti tossici, sono pronti a battere la strada della class action se ci saranno le condizioni. Gli esponenti della rete Vertenza Livorno per la difesa della salute e dell'ambiente, fra i quali spiccano i nomi di Gabriele Volpi, Ruggero Rognoni, Rosalba Volpi e molti altri, si sono ritrovati ieri mattina al gazebo della terrazza Mascagni per manifestare la loro preoccupazione e il loro »sdegno per il comportamento dell'amministrazione in questa circostanza e per il continuo rimpallo di responsabilità fra istituzioni, armatore e Capitaneria». L'iniziativa ha avuto un forte valore simbolico e ha lanciato un chiaro messaggio politico: «Abbiamo raccolto circa 1500 firme - entra nel merito Gabriele Volpi - per chiedere le dimissioni del sindaco». Due i motivi principali: «Il tentativo da parte del primo cittadino di nascondere la verità sulle sostanze tossiche contenute nei bidoni e in seguito, un continuo teatrino dove amministrazione, Grimaldi e Capitaneria di Porto si sono rimpallati le responsabilità. Non è stato fatto abbastanza per recuperare e individuare i 102 fusti tossici che non si sa ancora dove siano finiti ed è inaccettabile che le ricerche siano state sospese».
Un vero mistero, secondo Rognoni, «che getta una nuova ombra sulla sicurezza e la salute dei cittadini». Vertenza Livorno dunque non si ferma anche se «le firme non saranno depositate in Comune. Farebbero una brutta fine come le 7mila che avevamo raccolto contro il rigassificatore. Piuttosto - precisano - le terremo noi e saranno un simbolo di una richiesta precisa del popolo livornese: Cosimi deve dimettersi».
In programma ci sono delle iniziative specifiche per non far calare l'attenzione sulla questione delicata dei fusti tossici. «Ci stiamo organizzando per pianificare un incontro pubblico sull'argomento al quale prenderanno parte diverse associazioni in difesa dell'ambiente e del territorio (dal Wwf a Italia Nostra ndr) e se ci saranno le condizioni - conclude Volpi - tenteremo di portare avanti un'azione di massa per avere risposte dai soggetti coinvolti nella vicenda».
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