Il comandante della nave è l’unico indagato per il disastro
Il fascicolo sul disastro ambientale avvenuto la notte del 17 dicembre dello scorso anno a nord dell’isola di Gorgona è nelle mani del pubblico ministero Luca Masini. Nel registro degli indagati,...
Il fascicolo sul disastro ambientale avvenuto la notte del 17 dicembre dello scorso anno a nord dell’isola di Gorgona è nelle mani del pubblico ministero Luca Masini. Nel registro degli indagati, almeno per il momento c’è solo il nome del capitano dell’Eurocargo Venezia Pietro Colotto. Ma attorno a quello che è successo quella notte ci sono ancora diverse cose da chiarire. Perché a quanto è emerso dalle indagini sul Venezia, l'eurocargo della Grimaldi che a ha perso due camion con 198 bidoni di sostanze tossiche , quella stessa notte in quello stesso mare si sarebbe rischiata la collisione tra due ro-ro. Dal tracciato radar si apprende infatti che, mentre il cargo della Grimaldi navigava in direzione Catania-Genova, sulla rotta opposta stava sopraggiungendo il cargo Cragside. Stando al tracciato, il Venezia avrebbe accostato a dritta di 25 gradi per far passare il Cragside.
Il mare era forza dieci, con onde alte fino a dieci metri fatte impazzire da raffiche di vento a 120 chilometri orari in due direzioni, libeccio e ponente maestro. L'accostata avrebbe messo nei guai il Venezia, rollato poi di 37 gradi e non rovesciatosi solo grazie alla perizia del comandante che però avrebbe negato parte della manovra effettuata.
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