Gioco
«Grimaldi latita? Chiameremo la Marina»
L’assessore regionale Bramerini: no ad allarmismi ma il privato pagherà le spese e i danni
LIVORNO. Non arrendersi, inaccettabile accettare la sospensione delle ricerche, ma nel caso di mancato intervento della Compagnia l’idea è di rivolgersi al Governo per chiedere l’impiego della Marina Militare.
Sono questi i tre punti che l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini evidenzia sull’allarme inquinamento dopo l’incidente all’Eurocargo Grimaldi a causa del quale 198 bidoni tossici sono finiti in mare.
In tutto questo, però, l’assessore cerca di vedere anche il lato positivo. «Si tratta della prima volta – dice – che in seguito ad un incidente come questo viene messa in atto un’operazione di recupero, anche se parziale, e a carico del soggetto che ha causato i danni».
Sul comportamento di Grimaldi che sembra voler sospendere le ricerche dei fusti fantasma, l’assessore è intransigente. «Non si può accettare che le ricerche siano sospese – dice – c’era un’accordo e questo accordo deve essere rispettato».
Anche ieri la Bramerini si è sentita con il presidente della Regione Enrico Rossi e con il ministero dell’Ambiente. Non sapendo come si comporterà la Compagnia dopo aver recuperato i fusti già mappati, sembra che la politica si stia preparando al piano B.
«Una cosa è certa quei fusti vanno recuperati tutti prima che ci siano conseguenze per l’ambiente, quindi è necessario accordarsi con il Governo e il Ministero affinché dove non arriva la Grimaldi arrivino i mezzi della Marina Militare che hanno strumentazioni e professionalità capaci di portare a termine le operazioni in tempi accettabili».
Niente allarmismi però sul fronte ambientale, almeno per adesso. «La situazione è delicata e continuamente monitorata attraverso campionamenti costanti. Per il momento – rassicura la Bramerini – né Arpat né l’istituto superiore della Sanità hanno rilevato anomalie significative. Ricordiamoci che dal mare e della qualità delle nostre acque dipendono sia il turismo che la pesca due voci determinati nell’economia della nostre Ragione».
Nei prossimi giorni l’assessore busserà di nuovo alla porta del Ministero per trovare una soluzione. «Gli Enti locali – insiste – in questa situazione devono fare da controllori e non devono permettere che l’attenzione si abbassi anche nell’ultima riunione che abbiamo avuto su questo tema sia il Comune che la Provincia di Livorno si sono detti favorevoli ad un’ingiunzione nei confronti di Grimaldi, che in ogni caso dovrà accollarsi tutte le spese delle operazioni».
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