Gioco
Giglio, la Regione premia il cuore dei santostefanesi
Giornata simbolo per la Costa Concordia: doppia cerimonia per gli abitanti dell’isola e del promontorio che a gennaio soccorsero i naufraghi della nave
STEFANO. Doppia cerimonia, ieri, da parte della Regione Toscana che ha premiato gli abitanti dell’isola del Giglio e quelli di Monte Argentario per i soccorsi prestati ai naufraghi della Costa Concordia. La mattina alle 11 prima tappa sull’isola; il pomeriggio un bis sul promontorio, nel piazzale Candi a Porto Santo Stefano, presente la Commissione regionale Territorio e Ambiente guidata dal presidente Vincenzo Ceccarelli e dal vicepresidente Andrea Agresti che hanno consegnato lqa medaglia d’argento agli abitanti del Comune di Monte Argentario.
La decorazione è stata attribuita alla popolazione del promontorio «per l'impegno, la solidarietà e la generosità offerta nel soccorso ai passeggeri e all'equipaggio della nave da crociera Costa Concordia naufragata nelle acque dell'Isola del Giglio, il 13 gennaio scorso». Semplici ma efficaci parole che sottolineano l'umanità e la generosità degli abitanti. Proprio ieri pomeriggio, sul piazzale Candi che quattro mesi fa ha visto mettere i piedi sulla terraferma agli oltre 4000 naufraghi della nave da crociera, era presente una folla di persone che la notte della tragedia e il giorno dopo avevano dato splendida prova di altruismo, generosità e solidarietà. Gente che ha sperimentato sulla propria pelle la tragica realtà del naufragio, con notevole capacità organizzativa, professionalità e sangue freddo. Non solo quindi panini imbottiti e coperte, ma un'accoglienza fraterna e la capacità di far ripartire i naufraghi per le loro destinazioni originarie.
Il tutto è stato sottolineato dal presidente Vincenzo Ceccarelli e dal suo vice Agresti. Sulla stessa lunghezza d'onda l'intervento del vicepresidente della provincia Marco Sabatini. Dal canto suo il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli si è detto orgoglioso del comportamento dei suoi cittadini e dell’efficienza dimostrata in un’occasione così drammatica: «Il riconoscimento ufficiale che ci viene assegnato per quanto fatto in quei drammatici momenti - commenta - Cerulli- ci riempie di gioia, anche se dovrebbe essere “normale” prodigarsi in tutti modi a favore di quanti si vengono improvvisamente a trovare in situazioni così tragiche». Cerulli ha anche evidenziato l'opera infaticabile dei corpi militari (carabinieri, Finanza, Forestale, aeronautica mlitare), dei vigili del fuoco, dei volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa, della Confraternita santostefanese.
E ancora: tecnici comunali, Polizia Municipale ben rappresentati sul luogo della cerimonia. «Tutti dovevamo fare il nostro dovere, ma tutti hanno fatto molto di più», dice Cerulli. La medaglia presa in consegna dal sindaco, tra qualche giorno, andrà ad allinearsi sul Gonfalone del Comune a quella di bronzo al valor civile che lo fregia da tempo.
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