Italia
«Testamento falso», chiesti due anni per la coppia di agenti: sentenza rinviata
Doveva essere il giorno della verità per il processo su villa Ghelardini, la casa che la proprietaria avrebbe lasciato in eredità a due poliziotti. Il giudice ha fissato a settembre la decisione
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«Il testamento è palesemente falso». Con queste parole il pubblico ministero Paola Rizzo ha chiuso la requisitoria chiedendo la condanna a due anni per Alessio Facchin e Catia Cioffi, la coppia di agenti della polizia ai quali la padrona di casa, Amelia Ghelardini, avrebbe regalato la villa di Ardenza, una palazzina stimata circa un milione di euro. Al centro del processo due fogli scritti a mano dalla donna che sarebbero stati consegnati il giorno del compleanno dell’inquilina, il 5 luglio 1998. Adesso sarà la volta degli avvocati difensori e delle parti civili che rappresentano i parenti della donna. Sentenza il 21 settembre.
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