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Livorno

le cifre

Si può pagare oltre 500 euro al mese

LIVORNO. Oscillano tra i 165, 30 e i 516, 50 euro le rette che le famiglie devono versare nei nidi comunali. Le somme vanno in base al reddito. O meglio in base all’Isee, l’indicatore economico...

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LIVORNO. Oscillano tra i 165, 30 e i 516, 50 euro le rette che le famiglie devono versare nei nidi comunali. Le somme vanno in base al reddito. O meglio in base all’Isee, l’indicatore economico equivalente che tiene conto complessivamente della situazione economica e patrimoniale della famiglia.

Come mostra la prima tabella a fianco, il Comune ha distinto, già dallo scorso anno, venti fasce Isee, che corrispondono ad altrettante fasce di pagamento.

Chi, ad esempio, ha un indicatore compreso tra 6 200 e 7 500 euro deve pagare 185, 90 euro. Chi, invece, sta nella fascia compresa tra 17 400 e 19 400 euro ne paga 340, 90. La quota maggiore è per chi supera i 41 900 euro di Isee (516, 50 euro), mentre chi sta sotto i 5mila è esente dal pagamento.

Quest’anno, come raccontiamo nell’articolo in alto, il Comune ha deciso di sperimentare il nido a orario ridotto, con uscita alle 14. Nella tabella centrale riportiamo, fascia per fascia, le rette dei nidi Colibrì, Pirandello e Salviano che da settembre offriranno questo tipo di servizio. Vale sempre l’esenzione sotto i 5mila euro di Isee. Per chi supera i soliti 41 900 si arriva, invece, a 429, 30 euro al mese.

Capitolo a parte per le strutture private convenzionate con il Comune (tabella a pagina 3), dove il costo mensile a bambino arriva anche a 700 euro. In pratica uno stipendio.

La retta per le famiglie che trovano posto in queste strutture è identica a quella prevista negli asili comunali, ma cambia il contributo dell’amministrazione. Un esempio: la famiglia che ha un Isee compreso tra 5mila e 6 200 euro paga sempre 165, 30 euro, ma il Comune copre la retta fino a 368, 70 euro se il privato ne richiede 552 e fino a 534, 70 se il privato ne richiede 700.

Accanto agli asili comunali e privati convenzionati ci sono centri gioco (anche questi comunali o privati convenzionati) e il nido domiciliare.

Nel centro gioco comunale Pina Verde, dove i bambini giocano fino all’una, la retta va dai 119,80 euro (134, 30 con la mensa) ai 361, 60 (413, 20 con la mensa). Stesse cifre al centro gioco educativo privato Limoncino, che è convenzionato col Comune (il Comune copre la fascia che serve per coprire il costo mensile a bambino di 480 euro).

Cifre leggermente inferiori al Ludonido, altro centro gioco convenzionato, dove non è previsto i pasto e la spesa a bambino è calcolata su una base di 380 euro.

Da ultimo il cosiddetto nido domiciliare, privato ma convenzionato. Da Tatata Gaia le rette vanno da 72, 30 euro a 423, 50 euro: il Comune - ovviamente, come per tutti gli altri casi, vale solo per chi rientra nelle graduatorie che salteranno fuori dal bando - ci mette quanto serve a coprire una spese a bimbo di 502 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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