Il Tirreno

Livorno

Nidi, aumentano le rette (e i posti)

di Juna Goti
Nidi, aumentano le rette (e i posti)

LIVORNO. La nota dolente per le famiglie che hanno bisogno - o semplicemente intenzione - di iscrivere i figli al nido è che da settembre le rette (tutte) saliranno: più 3,3 per cento su ogni importo...

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LIVORNO. La nota dolente per le famiglie che hanno bisogno - o semplicemente intenzione - di iscrivere i figli al nido è che da settembre le rette (tutte) saliranno: più 3,3 per cento su ogni importo per effetto dell’adeguamento Istat. Contemporaneamente, però, salirà anche il numero di posti a disposizione e con il sostegno di una fondazione sarà messo in piedi un progetto per sostenere chi non ce la fa ad accaparrarsi un posto nelle strutture pubbliche ma non è in grado di pagare le quote richieste dai privati.

Il bando per iscrivere i bambini da zero a tre anni al nido aprirà il 7 giugno: le famiglie dovranno inviare la domanda entro il 20 dello stesso mese (tutti i dettagli a pagina 3).

A presentare le novità del bando è stato, ieri mattina, l’assessore alle politiche educative del Comune, Carla Roncaglia, che ha confermato gli aumenti. «L'unica nota dolente del bando – ha sottolineato – è purtroppo l'incremento delle tariffe che saranno adeguate all'indice Istat come prevede la legge».

Un più 3,3 per cento che in soldoni, nei nidi comunali, porterà le rette a quota 165,3 euro al mese per chi ha un Isee compreso tra 5mila e 6 200 euro, e 516, 50 euro per chi ha un Isee superiore a 41 900 euro. Nel mezzo ci sono venti fasce di reddito (la novità era stata introdotta, con qualche polemica, lo scorso anno) con i relativi adeguamenti delle tariffe. È esente chi ha un indicatore economica inferiore a 5mila euro.

Oggi a Livorno ci sono 559 posti pubblici gestiti direttamente dal Comune o dati in appalto, 427 posti in strutture private convenzionate col Comune e un centinaio di posti totalmente privati.

«Nonostante la situazione difficile che viviamo – interviene Roncaglia con un velo di polemica per la discussione che si accesa in questi giorni intorno alla statalizzazione di un altro servizio, quello delle scuole materne (a pagina 3) – il Comune non dismette niente, anzi incrementa il numero dei posti nido».

«Un lieve incremento – chiosa – che è frutto di una politica di piccoli passi portata avanti dall’ amministrazione, che vede ogni anno espandere i propri servizi rivolti ai bambini». L’assessore si riferisce ai 18 posti per la fascia 2-3 anni che troveranno spazio in un nido monosezione all’interno della scuola dell’infanzia Mondolfi.

In totale, quindi, nell’anno 2012-2013 il numero d i posti a disposizione nella rete dell’offerta pubblica salirà a 1004.

Una novità che si aggiunge al servizio pensato per quelle famiglie - in aumento stando ai dati raccolti a Palazzo Civico – che chiedono di non lasciare i bambini al nido otto ore, ma solo mezza giornata. Da settembre, in via sperimentale, le sezioni di tre strutture comunali funzioneranno a tempo medio: i piccoli iscritti al Colibrì, al Pirandello el nido di Salviano potranno uscire alle 14 anziché alle 15.30. A disposizione ci sono in tutto 36 posti.

Ora resta da capire in quanti faranno domanda. Lo scorso anno si è formata una lista di attesa con circa 280 nomi. «Le prossime iscrizioni – chiude Roncaglia – saranno un termometro della situazione sociale: negli altri Comuni della Toscana ci sono stati forti cali dovuti alla crisi economica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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