Gioco
Effetto Venezia si farà ma servono più soldi
Raggiunto il budget minimo però siamo lontani dai 500mila euro necessari. Il tema sarà la Grecia
LIVORNO. “Effetto Venezia” si farà perché è stata per ora raggiunta la cifra minima (150mila euro stanziati dalla Porto 2000) per organizzare alcuni eventi. Ma la strada è ancora in salita. Il Comune è infatti alla ricerca di altri finanziamenti che consentano di raggiungere la cifra necessaria per organizzare il tradizionale evento livornese, circa 500 mila euro..
Ieri mattina si è intanto riunito a Palazzo Civico il gruppo di lavoro su Effetto Venezia convocato dagli assessori Paola Bernardo e Mario Tredici, presente il direttore artistico della manifestazione Mario Menicagli.
Come illustrano gli assessori Bernardo e Tredici, «si è constatato che grazie all'investimento previsto dalla società Porto di Livorno 2000 e alla conferma delle contribuzioni degli sponsor che già sostennero l'edizione 2011, si è raggiunto il budget minimo che consente di avviare la definizione del programma».
Il gruppo di lavoro sta completando la verifica di ulteriori contributi di società e aziende private (si vocifera anche di grandi armatori) che consentano di raggiungere il budget di riferimento della festa che oscilla tra i 450 e i 500mila euro.
«La raccolta di queste ulteriori risorse è determinante per definire il livello della manifestazione che è il più importante evento dell'estate livornese - spiegano gli assessori - e che con i suoi quasi 200mila partecipanti determina un giro economico che supera i 4 milioni di euro».
L'amministrazione comunale «confida che la sensibilità degli operatori interpellati consenta di mantenere il livello di qualità fin qui raggiunto da Effetto Venezia e costituisca un passo decisivo verso forme di organizzazione che permettano di costituire su basi più solide le edizioni future».
Per il prossimo anno si pensa infatti diar vita a una fondazione che veda una presenza determinante dei privati.
Il tema prescelto per l'edizione 2012 di Effetto Venezia è la Grecia.
«Una scelta - sottolineano gli assessori bernardo e Tredici - che mette in luce i fondamenti della nostra comune civiltà, che richiama la presenza della comunità greca nella fondazione e nella vita della nostra città, e che vuol essere anche un gesto di affettuosa solidarietà verso un Paese che attraversa una fase assai difficile della sua vita come membro della comunità europea».
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