Il Tirreno

Livorno

Pd e Sel ai ferri corti anche sul bilancio: rottura più vicina

di Alessandro Guarducci
Pd e Sel ai ferri corti anche sul bilancio: rottura più vicina

Ghilarducci insiste: «Col sindaco siamo al corto circuito» De Filicaia replica: «Ma noi lo sosterremo fino al 2014»

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LIVORNO. Partito Democratico e Sel sono ai ferri corti anche sul bilancio comunale di previsione. E così, poco prima che a Palazzo Civico andasse in scena ieri sera il vertice di maggioranza con il sindaco Alessandro Cosimi, era molto alto il rischio che si consumasse una nuova frattura in quello che è rimasto della coalizione di centrosinistra: resta perciò da capire se il confronto - che è andato avanti fino a notte inoltrata - sia riuscito in qualche modo a stemperare le tensioni tra i due alleati. Cosa piuttosto complicata da prevedere , dato che prima di entrare in Municipio, le posizioni dei due segretari, Yari De Filicaia per il Pd e Andrea Ghilarducci per Sel, erano molto distanti. Se non, addirittura, confliggenti. I vendoliani, infatti, hanno detto chiaro e tondo che intendono mettere “politicamente” in discussione la manovra finanziaria. Una posizione che ha fatto storcere il naso ai Democratici, che considerano questo bilancio come un’operazione prevalentemente tecnica.

«La costruzione del bilancio avrebbe dovuto coinvolgere di più le forze politiche - afferma Ghilarducci - Purtroppo le cose sono andate diversamente e, a mio parere, è stata persa un’occasione importante per rinsaldare la maggioranza. È chiaro che un bilancio così non lo voteremo a scatola chiusa: vogliamo studiarlo, capirlo e cercare di migliorarlo per il bene della città. Poi faremo le nostre valutazioni. Soprattutto ci preoccupano le previsioni della giunta che appare intenzionata a mettere mano a settembre alla spesa pubblica: se è così, che cosa andremo a votare tra un mese? Insomma, se questo bilancio da tecnico diventa politico, è chiaro che vogliamo discuterne con il Pd e con l’amministrazione». Questa impostazione, però, ha lasciato molto perplesso Yari De Filicaia. «Questo bilancio, chiuso con molte sofferenze, è oggettivamente tecnico- afferma il segretario Pd - Sono state fatte delle scelte garantendo risorse ai servizi, come la scuola, il sociale e la cultura, ma è evidente che siamo stati condizionati dai tagli del governo Monti. E così, se a settembre prossimo le previsioni del governo si scosteranno da quelle degli uffici del Comune , la giunta si troverà con 13,5 milioni di euro in meno e dovrà necessariamente ridurre le spese. Sui numeri c’è poco da discutere. Le riflessioni politiche lasciamole ad altri argomenti».

Ma ancor prima del bilancio, a dividere Pd e Sel sono le prospettive future del centrosinistra. Per Ghilarducci, che ieri ha avuto un breve incontro con i vertici regionali del partito, esiste «un corto circuito col sindaco» e quindi propone al Pd «un percorso di accompagnamento verso le elezioni anticipate del 2013», durante il quale preparare la nuova alleanza. Proposta irricevibile per De Filicaia: «Non vogliamo rimanere soli in maggioranza e farò il possibile per convincere Sel a proseguire questa esperienza. Però non posso obbligare nessuno. Io credo che l’alleanza Pd-Sel rappresenti un punto di partenza per la futura coalizione sul nostro territorio, a patto però di chiudere insieme questo mandato. Perchè noi continueremo a sostenere Cosimi».

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