Il Tirreno

Livorno

ATTRACCO E FUGA DALLA CITTÀ

Sono tanti diecimila turisti che arrivano in poche ore in una città? Certamente. Ovunque diecimila persone che sbarcano per vedere, curiosare e sì, anche spendere, sono sempre i benvenuti. A Livorno...

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Sono tanti diecimila turisti che arrivano in poche ore in una città? Certamente. Ovunque diecimila persone che sbarcano per vedere, curiosare e sì, anche spendere, sono sempre i benvenuti. A Livorno no, diecimila equivale a zero. E' la matematica del businnes che non c'è, l'effetto del combinato disposto di chiacchiere decennali e inconcludenza quotidiana. Ieri, questa equazione maligna s'è materializzata in tutta la sua evidenza sugli scali del porto.

Gli uomini di mare, quelli che si occupano di ormeggiare navi e governare le stive, hanno dato un'egregia prova di sé riuscendo a gestire il traffico di sei grandi navi passeggeri senza problemi. Bravi.

Ma resta l'amaro in bocca pensando che quei diecimila turisti Livorno non l'hanno neppure vista, forse l'hanno scorta dalle vetrate della nave: la Fortezza, le gru, i container. Poi tutti via, sui bus granturismo. Quando torneranno a casa potranno dire d'essere sbarcati a Pisa o a Firenze. E Livorno? Solo un punto d'attracco e di fuga. (a.la.)

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