Gioco
Uno spettacolo per ricordare Leo
LIVORNO. Vogliono ricordarlo col sorriso i compagni del 3° circolo Collodi di Leonardo La Sala, il bambino strappato all'affetto dei suoi cari proprio un anno fa a soli otto anni. Scherzoso, attivo e...
LIVORNO. Vogliono ricordarlo col sorriso i compagni del 3° circolo Collodi di Leonardo La Sala, il bambino strappato all'affetto dei suoi cari proprio un anno fa a soli otto anni.
Scherzoso, attivo e deciso a vincere il suo male: Leonardo era davvero speciale per quanti lo conoscevano. Con una forza indicibile ha lottato fino all'ultimo contro il tumore che l'ha portato via. Non ha vinto la sua battaglia, ma ha certamente lasciato un esempio per tutti e lo si evince dalle tante commosse manifestazioni d’affetto che amici e parenti riservano al suo ricordo.
E così ieri sera, a villa Corridi, l'associazione pisana onlus Genitori per la cura e l'assistenza dei bambini affetti da leucemia o tumori (Agbalt) ha realizzato, in memoria di Leonardo, uno spettacolo di beneficenza a cui hanno partecipato anche i suoi compagni di classe con una poesia e una canzone di Jovanotti, "Tutto l'amore che ho", la preferita di Leonardo.
«Ha lottato fino all'ultimo - ricordano alcune mamme - senza lamentarsi mai. Nonostante fosse allo stremo delle sue forze, non ha mai perso un giorno di scuola: l'adorava e adorava i suoi compagni, che hanno dato, nonostante l'età, una grande prova di maturità. Gli sono stati vicino senza domande, spinti solo dall'affetto. Non vogliono ricordare Leonardo con tristezza, ma col sorriso e soprattutto col suo motto: mai arrendersi».
L'associazione Agbalt, che opera da più di vent'anni a sostegno dei bambini affetti da gravi patologie, si offre soprattutto di fornire supporto ai ragazzi e alle famiglie, che si trovano a vivere un percorso molto pesante che, associato ai problemi del quotidiano, a volte è davvero difficile da gestire. Un indispensabile supporto è assicurato dalla presenza di psicologi e neuropsichiatri infantili e dalla presenza quotidiana dei medici clown dell'associazione Ridere per Vivere oltre agli operatori del Progetto Altalena per l'attività ludica in ospedale che, insieme, aiutano i bambini e le famiglie a sopportare con maggiore serenità, con la voglia di ridere e scherzare anche i momenti più critici e pesanti.
Mariarosaria Di Cicco
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