Gioco
La terra trema, mattinata di paura
Scuole evacuate e i genitori portano via i bambini, centinaia di telefonate al 115 e gente in strada in preda al panico
LIVORNO. Numerose scuole evacuate, dipendenti del Comune che lasciano gli uffici, cittadini spaventati che scendono in strada. Il terremoto che ieri ha colpito nel Modenese, con morti e grandi danni, ha allarmato anche Livorno. La fortissima scossa intorno alle 9, di magnitudo 5.8, è stata avvertita chiaramente anche in città, dai quartieri centro-nord fino alla periferia sud. A quell’ora qualcuno era sempre in casa. Nelle abitazioni hanno tremato letti, lampadari, soprammobili. Ma la maggior parte della gente era negli uffici. «Tremava tutto, lo schermo del computer, le penne, i libri, e anche la sedia traballava, che delirio», racconta una commerciante del Picchianti.
Ma la paura più grande è stata soprattutto nelle scuole. Evacuate le elementari De Amicis, Benci, Natali e Carducci. E molti genitori preoccupati hanno preferito portare a casa i figli. Alle Carducci di Ardenza, addirittura, tutti gli alunni di una classe prima hanno lasciato la scuola. Anche molti genitori degli alunni delle scuole Modigliani hanno preferito che i bambini tornassero a casa. Verifiche strutturali sono state svolte dai vigili del fuoco e da personale della Protezione civile alle Benci, alle De Amicis e alle Carducci:tutto ok. Regolare il servizio mensa che ha fornito pasti in tutte le scuole.
Panico anche in piazza Civica. I dipendenti del Comune sono scesi per strada appena hanno avvertito la scossa. Alla stazione di Livorno non ci sono stati ritardi, ma all’ufficio postale di piazza Dante, a causa delle vibrazioni, è scattato l’allarme.
«Tanta paura, ma nessun danno», ha commentato il responsabile della protezione civile comunale Leonardo Gonnelli , che così ha tranquillizzato i livornesi sulle conseguenze del terremoto. «È normale e giusto avere timore e che ci sia prudenza nella popolazione - aggiunge - ma fortunatamente si tratta di un terremoto che ha colpito la nostra zona di riflesso».
In città e a Collesalvetti sono state avvertite anche le tre scosse che si sono susseguite dalle 12.56, ma soprattutto ai piani alti degli edifici.Centinaia le chiamate al 115 e numerosi i sopralluoghi fatti dai vigili del fuoco in edifici e case. «Quelle che la città ha avvertito – sottolinea il vicesindaco Bruno Picchi – sono solo un riflesso del forte terremoto che ha colpito l’Emilia; può darsi anche che possano verificarsi altri episodi ma non dobbiamo per questo allarmarci». Già da un anno e mezzo la Protezione Civile – che in queste ore ha attivato il livello di attenzione – ha distribuito in tutte le scuole della città un depliant sul rischio sismico.
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