Gioco
Sos riparazioni, in 3-5 anni un nuovo bacino galleggiante
LIVORNO. «Quello che vogliamo è puntare sui contenuti, su idee innovative e per Livorno stiamo pensando a un progetto per creare un bacino galleggiante per la riparazione delle navi da realizzare nel...
LIVORNO. «Quello che vogliamo è puntare sui contenuti, su idee innovative e per Livorno stiamo pensando a un progetto per creare un bacino galleggiante per la riparazione delle navi da realizzare nel giro di tre-cinque anni». A dirlo sono Federico Vecchioni, presidente regionale di Italia Futura e coordinatore nazionale, e Andrea Romiti, direttore provinciale, a margine del convegno che si è svolto ieri all'Hotel Palazzo.
Dopo il primo incontro per la presentazione di Italia Futura a Livorno, avvenuta lo scorso novembre, il movimento fondato da Montezemolo, torna per affrontare un tema molto sentito: quello delle infrastrutture. Oltre 200 le persone intervenute al convegno dal titolo "La scommessa del futuro: un sistema integrato tra porti, aeroporti e interporti". Fra loro anche istituzioni e rappresentati del mondo politico locale. Dal sindaco Cosimi (che ha preso parte al dibattito insieme al presidente dell’Authority Gallanti) agli assessori Grassi, Nebbiai e Bettini; da Roberto Piccini, presidente della Porto 2000, a Lamberti (Confronto) e Toncelli (Idv).
Presente anche Carlo Calenda, tra i fondatori di Italia Futura e direttore generale dell'interporto campano. A coordinare il dibattito Sergio Russo, presidente di Italia Futura Livorno: «Abbiamo voluto rispettare l'impegno preso a novembre con i cittadini – dice – cioè di tornare per aprire un tavolo di confronto all'interno del quale far nascere idee e dare il nostro contributo per un futuro fatto di ottimismo».
«In questo momento di crisi – sostiene Cosimi – abbiamo bisogno di dinamismo, di creare un legame forte tra il porto di Livorno, che è l'ingresso della Toscana nel Mediterraneo e quindi non può svolgere un ruolo secondario, l'interporto e aeroporto di Pisa». È questo un aspetto ripreso anche da Marco Valtriani, direttore della Cna, intervenuto al dibattito insieme a Umberto Paoletti, direttore di Confindustria.
«È fondamentale – afferma Valtriani creare un tavolo di discussione per dare vita a una rete che unisca tutta la nostra provincia, dall'Isola di Capraia a Piombino, perché dobbiamo puntare su ogni settore, dalla nautica alle riparazioni navali, fino alla Porta a Mare». Il preisdente dell’Authority Gallanti, infine, sottolinea l'importanza del settore della logistica: «È simile a una catena – dice - e il porto di Livorno ne è un anello. Per questo bisogna creare legami non solo interni al porto ma anche esterni, puntando al settore dell'interporto».
Valeria Cappelletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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