Il Tirreno

Livorno

Le ceneri di Alessandro alla Meloria

di Lara Loreti
Le ceneri di Alessandro alla Meloria

Oggi alle 16.30 il funerale al cimitero dei Lupi, poi la salma sarà cremata. Il ricordo commosso dei compagni di Ovosodo

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LIVORNO. I colori dell’Ovosodo, bianco e giallo, sulla bara di Alessandro Bellandi. «Lui così avrebbe voluto», dice il mister, Sergio Marconi. Ieri la squadra dei vogatori con cui l’autista Atl di 42 anni aveva condiviso tante gare e tante vittorie, è andata alla camera mortuaria di Rosignano per rendere omaggio al compagno scomparso. Alessandro è morto domenica pomeriggio in un terribile incidente stradale sull’Aurelia a Castiglioncello, proprio mentre stava andando all’allenamento per un’uscita in barca con la squadra.

Oggi pomeriggio alle 15 la salma di Bellandi sarà trasportata dalla Svs di Rosignano alla camera mortuaria del cimitero comunale dei Lupi. Poi alle 16.30 si svolgerà il funerale e successivamente il giovane sarà cremato, così come lui stesso desiderava. Le ceneri poi saranno sparse in mare alla Meloria: una cerimonia che si svolgerà mercoledì e che è stata organizzata dal Benci Centro Ovosodo. «I miei ragazzi, con dieci remi così come nelle gare, vogheranno fino alla Meloria e lì doneremo al mare le ceneri di Alessandro: restituiamo alle onde questo meraviglioso ragazzo che tanto amava il mare e questo sport».

Bellandi da quest’anno aveva deciso di non gareggiare più, ma continuava ad allenarsi e proprio in questi giorni stava facendo delle visite mediche per prendere il tesserino sanitario necessario per partecipare alle competizioni. «Aveva dato la massima disponibilità - dice l’allenatore Marconi - era molto generoso e poi nelle cose ci metteva passione». E nel futuro di Bellandi c’era anche un posto da dirigente del Benci Centro Ovosodo. «Si preparava ad entrare nella leadership della squadra - conferma il mister - era questo il suo futuro e il suo destino».

Alessandro si stava allenando in questi giorni in vista dell’imminente gara per la Coppa Risi’atori. La squadra del Venezia, domenica prossima, per ricordare il compagno Bellandi, farà una processione nei fossi fino alla cantina dell’Ovosodo in segno di lutto e solidarietà.

Inoltre Sergio Marconi, insieme ai colleghi della dirigente del Benci Centro Ovosodo e ai suoi ragazzi sta già pensando di organizzare per l’anno prossimo un a gara memorial dedicata ad Alessandro.

Sono numerosissimi gli amici che ricordano con affetto Bellandi. E ieri infatti alla camera mortuaria di Rosignano c’è stato un via vai di persone che si sono strette intorno alla madre Giuliana e al fratello Andrea. Tanti i colleghi dell’Atl, dove Alessandro lavorava da Anni come autista a Rosignano. E moltissimi anche gli amici del ballo latinoamericano, di cui il 42enne era un grande appassionato. Aveva frequentato la scuola di Antignano della maestra cubana Ana Labrada e continuava a frequentare il gruppo. Domenica pomeriggio, quando è successa la tragedia, Bellandi tornava da Rosignano dove aveva preso parte a un compleanno proprio con gli amici del ballo. I ragazzi della scuola di salsa hanno deciso di fare una raccolta di soldi da donare alla famiglia al posto della classica corona di fiori.

Le m anifestazioni di affetto nei confronti del 42enne sono emerse anche dalle raffiche di commenti apparsi su facebook e sul sito del Tirreno da parte di centinaia di amici. Ciascuno ha dato il suo personale saluto ad Alessandro, raccontando anche aneddoti.

Quello che emerge in maniera unanime dai post degli amici è l’affetto incondizionato di tutti per la simpatia e il senso dell’umorismo che il giovane dimostrava a chiunque entrasse in contatto con lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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