Sicurezza
“Cala del Leone è pubblica”: via sdraio e ombrelloni entro 24 ore
La decisione nella riunione tra la capitaneria di porto i dirigenti del Comune. L’affittuario dell’arenile dovrà rimuovere tutte le attrezzature
E’ ufficiale: la Cala del Leone è area pubblica e su essa non può essere svolta alcuna attività privata in assenza di concessione demaniale marittima. Lo hanno stabilito definitivamente questa l’ufficio Demanio del Comune e la Capitaneria di Porto. L’ufficio Demanio sta ora predisponendo l’atto di ingiunzione verso la società Solaris che ha occupato l’area, affinché rimuova tutto il materiale entro 24 ore: nel caso in cui ombrelloni e sdraio non vengano rimossi scatteranno le sanzioni previste dalla legge.
L’ufficio Demanio sottolinea che è stato necessario procedere negli accertamenti con attenzione e prudenza, nel rispetto dei tempi tecnici richiesti dall'indagine, per evitare di incorrere in comportamenti arbitrari, non risolutivi o addirittura lesivi dei diritti altrui. L'adozione di eventuali provvedimenti a tutela del bene demaniale deve sempre avvenire infatti in maniera legittima e più efficace possibile, una volta appurata l'occupazione senza titolo di un'area appartenente al demanio pubblico.
Comune e Capitaneria hanno acquisito nei giorni scorsi tutta la documentazione cartografica riportante i confini tra la particella intestata alla proprietà privata e quella intestata alla proprietà demaniale e desumibile sia dal Catasto Terreni, sia dalla cartografia S.I.D. (Sistema informatico del demanio marittimo), sia dall'atto di acquisto del suddetto terreno privato confinante con il demanio. Dal confronto della documentazione cartografica acquisita agli atti non emergono elementi discordanti e la zona attualmente occupata con gli ombrelloni e i lettini appare rientrare nella particella demaniale.
Per supportare l’analisi, il Comune in accordo con la Capitaneria ha fatto eseguire anche un rilievo topografico di precisione in digitale della zona occupata con gli ombrelloni al fine di confrontare le coordinate rilevate tramite l'appropriata strumentazione tecnica con quelle risultanti dalla cartografia S.I.D.: le verifiche hanno appunto portato alla conclusione che l’attività privata veniva svolta in area demaniale.
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