Gioco
Ordine dei medici: la salute sente gli effetti della crisi
Preoccupato il presidente Eliano Mariotti: aumentano i carichi burocratici e i casi di responsabilità in giudizio. Borse di studio e riconoscimenti alla carriera
LIVORNO. «La sanità è un fiore all'occhiello, a Livorno come in Italia». Lo ha detto il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, intervenendo alla tradizionale “Giornata del medico e dell'odontoiatra”, svoltasi nella sala Lem (Livorno Europa Mediterranea). Dopo aver ricordato la figura umana e professionale di Gianpaolo Zucchelli, scomparso nei giorni scorsi, Kutufà ritiene però indispensabile che si rispettino i traguardi scientifici raggiunti, senza arretrare nella qualità dei servizi essenziali. La sanità consente, oggi, «un trattamento di buon livello all'intera popolazione, quale diritto del cittadino ed assieme un dovere dello Stato».
Dal canto suo, il presidente dell'Ordine, Eliano Mariotti, ha espresso preoccupazione per l'impatto della crisi economica sul settore della salute e quindi sulla professione, così come per l'aumento dei casi di presunta responsabilità medica in giudizio ed al contempo dei carichi burocratici e delle ore lavorative per i medici convenzionati e dipendenti e per una pensione più lontana e più leggera.
Dopo le relazioni del vice-presidente Vincenzo Paroli e del tesoriere Marco Cola, s'è svolta la cerimonia protocollare. Il Giuramento di Ippocrate è stato letto dai più giovani iscritti all'Ordine, Diana Ceresoli per i medici ed Ilo Gabriele Bonsignori per gli odontoiatri.
I premi di studio per onorare la memoria dei colleghi scomparsi sono stati invece assegnati ad Allegra Boni, Emanuele Orlandini e Valeria Tantardini .
Da parte del sindacato Fimmg Guardia Medica (è intervenuta Katia Mussio), una borsa di studio è stata istituita in memoria del collega Alessandro Urbani.
Riconoscimenti alla carriera sono poi andati a Giuseppe Logi per l'Area medici dipendenti, Mauro Malventi per quella dei convenzionati ed Ezio Novelli per la libero-professionale. Infine, per i 50 anni di laurea, sono stati premiati Paolo Casagni, Ferdinando Crudeli, Francesco Di Girolamo, Giancarlo Frascolla, Giuseppe Marcacci e Pier Giovanni Soriani.
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