Gioco
Il gozzo, il ballo e le moto le passioni di Alessandro
LIVORNO. Da quest’anno Alessandro Bellandi, vogatore dalla grande preparazione atletica, aveva deciso di smettere di gareggiare. Ma ai compagni dell’Ovosodo e al mister Sergio Marconi aveva detto...
LIVORNO. Da quest’anno Alessandro Bellandi, vogatore dalla grande preparazione atletica, aveva deciso di smettere di gareggiare. Ma ai compagni dell’Ovosodo e al mister Sergio Marconi aveva detto chiaramente: «A giugno avrò 42 anni, sono vecchio: smetto. Ma continuo ad allenarmi con voi. E se vi manca qualcuno o se avete bisogno di me, io ci sono». Alessandro era così, se lo cercavi lui c’era. E anche da atleta esterno, continuava a fare spogliatoio nella sua squadra, con la quale gareggiava dal 2006 e con cui aveva vinto tutto, dal Palio alla Coppa Risi’atori fino alla Barontini. «Ale sapeva stare nel gruppo, era simpaticissimo - dice commosso Marconi - Era una persona gioiosa». Per i ragazzi dell’Ovosodo apprendere la notizia della sua morte è stato uno choc. «È stato con noi ad allenarsi, qui alla cantina sul ponte di Modigliani, fino a mezzogiorno - racconta l’allenatore - poi è andato via e ci ha detto che sarebbe tornato alle 18 per l’uscita in barca: ci stiamo preparando alla Coppa Risi’atori. E invece non s’è fatto vedere. Noi abbiamo pensato che, vista la bella giornata, fosse rimasto al mare. “Ha fatto bene”, abbiamo commentato. Come potevamo immaginare che invece era morto?». Bellandi era innamorato delle gare remiere. Aveva iniziato a vogare da giovanissimo, era cresciuto nella Stazione, quindi era passato al Venezia e al Montenero, per poi approdare con Ovosodo.
Marconi e i suoi atleti ieri sera si sono riuniti fuori dalla cantina. Sono sconvolti, così come lo sono i suoi amici di Cecina con i quali aveva pranzato ed era rimasto fino alle 17.15. Con loro Alessandro condivideva l’amore per il ballo latinoamericano. Una passione che coltivava da oltre dieci anni: aveva frequentato la scuola di Antignano della maestra cubana Ana Labrada. E ormai era diventato un bravissimo ballerino.
Ieri, dopo l’allenamento con l’Ovosodo, aveva intenzione di tornare alla festa dai suoi amici. Ma purtroppo non ce l’ha fatta.
Chi lo conosce lo descrive come una persona molto spiritosa. E il suo humor labronico emerge anche dal profilo facebook, ricco di battute e post divertenti, oltre che di riferimenti all’altro suo grande amore, quello per la moto. Alessandro aveva una Bmw 1200 e adorava Valentino Rossi, che era il suo punto di riferimento nello sport.
Autista dell’Atl a Rosignano, Alessandro viveva tra Livorno, dove stava con la famiglia in via Costanza, e la stessa Rosignano. Lascia nel dolore i genitori e un fratello, che gestisce un bar alla Leccia.
Lara Loreti
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