Il Tirreno

Livorno

«Studenti con handicap con prof non specializzati»

di Anna Cecchini

Cento docenti di sostegno fanno ricorso contro il ministero: vogliono sostituirci con colleghi che non hanno l’abilitazione, un danno per gli alunni

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non ci stanno ad essere rimpiazzati con docenti che non hanno alcuna specializzazione per educare i disabili. «È un danno professionale per noi e un disservizio enorme per gli studenti con handicap». Un centinaio di prof di sostegno di città e provincia sono sul piede di guerra. Perché sono venuti a sapere che, sulla base del decreto del ministero numero 7 del 16 aprile scorso, dal prossimo anno scolastico molti dei loro posti di lavoro saranno presi dai docenti soprannumerari, quelli che in genere si occupano di gestire laboratori e attività non strettamente legate alla didattica.

Loro non ci stanno. E hanno deciso di aderire al ricorso che è in fase di preparazione a livello nazionale. «La maggior parte di questi docenti soprannumerari - spiegano i prof di sostegno - possiede solo un diploma e inveCe, con il decreto, dovrebbe andare a ricoprire un posto per cui fino ad ora è stata richiesta la laurea e la specializzazione universitaria post-laurem che prevedeva 800 ore di lezioni ed un piano di studi universitario con discipline specifiche (pedagogia speciale, neuropsichiatria, psicologia, didattica speciale, tirocini) che in questo decreto non sono neanche contemplate». Insomma, i cento insegnanti di sostegno - per ora si tratta principalmente di prof delle superiori e delle scuole medie - non ci stanno a veder negata la loro professionalità.

«Il nostro ricorso parte come estrema ratio di fronte alla constatata inidoneità delle semplici proteste rispetto all'obiettivo di fermare un decreto profondamente lesivo dei diritti degli insegnanti laureati specializzati e delle famiglie degli alunni disabili».

Quello che i prof vogliono sottolineare è «una palese disparità di trattamento sempre a carico dei soliti precari che tanto hanno investito in termini di tempo, denaro e aspettative di vita ed ora si troverebbero spazzati via solo per ragioni di cassa. Stiamo subendo un danno esistenziale». Senza contare i diritti degli allievi disabili. I prof di sostegno spiegano che questi studenti «hanno diritto ad avere docenti competenti in materia che, consapevolmente, hanno scelto di lavorare in un ambito così delicato e che ora si vedono sostituiti da colleghi più anziani che, controvoglia e spesso senza alcuna specifica intenzione, si ritrovano catapultati in una dimensione che non è stata certo una loro scelta di vita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa