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Festa della Polizia, commemorazione delle vittime del Giglio E gli abitanti salutano la Smit-Neri con i fazzoletti bianchi
Silenzio e commozione per ricordare le vittime del naufragio della Costa Concordia
Silenzio e commozione alla festa della Polizia all'Isola del Giglio, celebrazioni per il 160/mo anniversario che si sono svolte a Giglio Porto per commemorare le vittime del naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio scorso. Alla cerimonia anche Franco Gabrielli, capo della Protezione civile. «Non è una festa, ma una sentita celebrazione - ha detto il questore di Grosseto, Michele Laratta - per il 160/mo anniversario della Polizia che vede servire per onorare la memoria, per ricordare il dolore di chi in questa immane tragedia ha subito delle perdite ma anche per preservare la memoria di persone come Giovanni Falcone e Paolo borsellino, l'appuntato dei carabinieri Antonio Santarelli, le vittime del recente terremoto e tutti i caduti».
«Il mio grazie va a tutti coloro che hanno permesso che questa celebrazione, che non può essere chiamata festa, sia stata fatta all'Isola del Giglio - ha concluso il sindaco Sergio Ortelli -. Vorrei ricordare quello che ha detto il presidente Giorgio Napolitano, ovvero la bellissima rappresentazione del sistema Italia nelle ore successive al naufragio della Costa Concordia. Da queste parole dobbiamo ripartire».
Ma la giornata di oggi è stata l'occasione anche per salutare gli operai e i tecnici della Smit-Neri, che hanno lasciato l'isola dopo aver lavorato attorno al relitto fin dai giorni immediatamenti successivi al naufragio, per svuotare la Concordia dal carburante e per la messa in sicurezza. Gli abitanti dell'Isola del Giglio hanno voluto rendere loro omaggio con centinaia di fazzoletti bianchi e lenzuola bianca alle finestre.
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