Attenzione
Addio all’amico e studioso Zucchelli
di BRUNO DE BATTE Io ho perso un Amico, non uno dei tanti amici ma un Amico vero. Vado indietro con la memoria nel tempo e lo rivedo, insieme a me, giovani tutti e due, lui studente di medicina, io...
di BRUNO DE BATTE
Io ho perso un Amico, non uno dei tanti amici ma un Amico vero. Vado indietro con la memoria nel tempo e lo rivedo, insieme a me, giovani tutti e due, lui studente di medicina, io tipografo tutti i giorni lavorativi e giocatore di calcio la domenica. E lui a incitarmi, quando giocavo sui campi dell'Ardenza o dell'Antignano. Io, di due anni più grande, all'epoca forse rappresentavo ai suoi occhi di ragazzo più di quello che realmente ero. Pensare, invece, che io ammiravo lui per la sua, già allora, serietà negli studi di giovane promettente. Ammirazione sempre più aumentata col passare degli anni.
Gli ho visto dedicare alla medicina tutta la sua vita. Non c'erano, per lui, altre divagazioni. In ospedale, a Pisa, a Livorno, o a studiare.
Quanti libri gli ho stampato? Tanti e tutti uno meglio dell'altro. Il suo impegno per la parte più debole della vita umana, la vecchiaia, cui ha dedicato tanti studi, insieme col suo collaboratore e amico fraterno dottor Giovanni Silvi si è concretizzato in una serie di volumi apprezzatissimi nel mondo sanitario nazionale.
Gli piaceva scrivere e pubblicare, perché scriveva bene e aveva un mare di ricordi dovuti alla sua lunga vita. Ed ecco allora volumi su Montenero, sulla storia dell'Ospedale di Livorno, sulla Comunità di San Leonardo di Stagno, avvalendosi anche dell'aiuto del figlio adorato Federico.
La sua scomparsa apre un vuoto notevole nella medicina della nostra città.
Invio alla sua meravigliosa famiglia le mie sincere condoglianze. Amava la sua famiglia e da questa era riamato.
Questa certezza spero varrà a sostenere la moglie e i figli in questo loro grande dolore.
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