La protesta
Sul viale Sauro arrivano due rotatorie
Una scelta differente rispetto al viale Boccaccio. Regoleranno gli incroci con via dei Pensieri e con via da Verrazzano
LIVORNO. Agli abitanti di Fabbricotti non va proprio giù. Il Comune, invece, lo difende a spada tratta. Da qualunque parte si voglia vederla, il progetto per la modifica della viabilità del comparto "Boccaccio - Libertà" continua a tenere banco. Enon senza polemiche e sorprese.
Dopo le parole dell'architetto Visciano, il parere dei residenti di Fabbricotti, e le puntualizzazioni dell'assessore Bettini, sulla questione è intervenuto anche Giovanni Battocchi. Il presidente della Circoscrizione 3 ha sottolineato alcuni aspetti, ma ha anche anticipato altre importanti novità.
«Il progetto va inquadrato in un ragionamento più ampio - spiega Battocchi - La filosofia di base consiste nell'ampliare i parcheggi per i residenti, nel migliorare lo scorrimento del traffico, e nel salvaguardare pedoni, ciclisti e trasporto pubblico".
I primi due lotti dei lavori (il primo già concluso, il secondo attualmente in atto), che interessano i viali Boccaccio, Mameli e Fabbricotti, sono connessi dunque secondo un "filo logico" alle precedenti modifiche dell'area tra via Redi e via Mangini, mentre il terzo lotto proseguirà le operazioni lungo il viale Nazario Sauro.
E qui il presidente anticipa un'altra piccola rivoluzione: «All'altezza dell'intersezione con via Cattaneo e via Caduti del Lavoro sorgerà un nuovo impianto semaforico, sincronizzato con quello precedente di barriera Roma. Inoltre sarà ricavata una pista ciclabile che collegherà quella del viale Italia con quella di viale Boccaccio». Insomma, par di capire che l’amministrazione comun ale - d’intesa con i tecnici - sia sempre più orientata a regolare gli i ncroci installando nuovi semafori. Einvece si scopre che le cose non stanno proprio così...
Già, perchè come annuncia Battocchi, sul viale Nazario Sauro saranno realizzate anche due rotatorie. La prima, più grande, sfrutterà il "triangolo verde" compreso tra il viale Nazario Sauro e via da Verrazzano. Il rondò permetterà una migliore circolazione dei mezzi in ingresso e in uscita dal viale, e favorirà anche l'immissione sul tratto opposto della strada (ora permessa solo da una stretta apertura lungo lo spartitraffico). La seconda rotatoria, più piccola ma non meno importante, sarà invece costruita all'intersezione con via dei Pensieri. Il punto, peraltro è molto transitato da ogn i genere di veicoli.
La domanda sorge spontanea: perchè l’assessore Maurizio Bettini, nelle sue dichiarazioni rilasciate al Tirreno, ha bocciato le rotatorie come “miti da sfatare”? E soprattutto perché sul viale Boccaccio si è preferito installare due nuovi semafori? «Perché - risponde il presidente - in quel punto è fondamentale garantire l'attraversamento dell'Aurelia in sicurezza. Specie in un momento in cui l'area di Coteto a ridosso di viale Boccaccio è in forte espansione. La variante "Abitare sociale" prevede la realizzazione di 350 alloggi , oltre alla creazione dei nuovi uffici Svs e di circa 60 posti auto di pubblica utilità. Perciò è necessario creare un collegamento ciclabile e pedonale sia con il quartiere Fabbricotti, sia con il futuro Nuovo Centro».
Un'altra novità riguarda il trasporto pubblico. La corsia preferenziale nell'ultimo tratto di viale Mameli è infatti solo un primo passo per incentivarlo. Il successivo sarà la costituzione di una linea dell'autobus sui viali Boccaccio - Nazario Sauro, che permetterà ai residenti di Coteto e Fabbricotti di arrivare in pochi minuti fino a barriera Margherita. «Altro motivo - precisa Battocchi - per garantire l'avvicinamento pedonale alla strada in sicurezza».
»In passato - conclude il presidente della Circoscrizione 3 - l'Aurelia poteva essere considerata una strada "fuori porta". Ma ora è un'asse che permette la penetrazione nei vari quartieri. Non è più un attraversamento esterno alla città. Per questo scopo adesso c'è la Variante. Ecco perché è importante che in quei tratti stradali, ormai cittadini e circondati da case e abitanti, si riduca la velocità e si mettano in sicurezza gli attraversamenti».
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