Gioco
Nel terreno valori di tossicità oltre la soglia: a Collesalvetti si teme la contaminazione diffusa
I risultati delle analisi dell'Arpat dopo l'incendio alla fonderia Gelli: valori di idrocarburi e idrocarburi policiclici aromatici superiori ai limiti. Immediata la ripetizione dei test
La notizia che nessuno a Collesalvetti avrebbe voluto leggere: i risultati delle analisi dell'Arpat - dopo l'incendio alla fonderia Gelli avvenuto la notte del 16 maggio - hanno rilevato nel terreno valori di idrocarburi e di idrocarburi policiclici aromatici superiori ai valori della soglia di contaminazione previsti dalla legge per i "siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale".
I campioni dell'Arpat sono stati prelevati vicino alla fabbrica (a distanza di un centinaio di metri) e lontano (a circa 600 metri, come si può vedere nei punti 4 e 6 indicati sulla mappa in fondo all'articolo). E nel punto 4, quello più vicino i risultati hanno evidenziato valori fuori norma.
L'Arpat ha immediatamente comunicato i risultati al Comune e ha provveduto a ripetere il campionamento per verificare un eventuale stato di contaminazione diffusa nella zona intorno alla fonderia e correlabile con l'incendio. I risultati di questi campioni saranno disponibili però a metà della prossima settimana.
Bene aveva fatto dunque il sindaco Bacci a sconsigliare l'uso di tutti i prodotti ortofrutticoli (ortaggi, verdure, frutti dotati di buccia) coltivati all'interno dell'area ricompresa nei 600 metri di raggio in direzione nord-ovest dalla Fonderia Gelli di Collesalvetti dopo l'incendio avvenuto la notte del 16 maggio.
Gli idrocarburi policiclici aromatici (che gli esperti chiamano Ipa) sono composti organici ubiquitari la cui presenza negli alimenti può essere dovuta a contaminazione ambientale, processi di lavorazione o trattamenti termici di cottura. L'interesse sanitario per gli Ipa è legato alla cancerogenicità sperimentalmente mostrata da vari di essi, come sottolinea l'istituto superiore di sanità.
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