Il Tirreno

Livorno

«Alticcio e in panne», preso il pirata in fuga sulla Porsche

di Federico Lazzotti
«Alticcio e in panne», preso il pirata in fuga sulla Porsche

Ha 36 anni e lavora nel mondo delle auto. Era scappato dopo due incidenti lungo il viale Italia

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LIVORNO. La fuga del pirata sulla Porsche è terminata intorno alle tre e mezzo di notte lungo via della Cinta Esterna per colpa di un buco alla coppa dell’olio che ha finito per mandare in panne il motore della macchina sportiva a bordo della quale, da un paio d’ore stava scappando dopo essersi reso protagonista di due tamponamenti lungo il viale Italia, l’ultimo ai danni di uno scooter.

L’uomo, 36 anni, originario di Roma, vivrebbe a Livorno da un pezzo e lavorerebbe in un’azienda che si occupa proprio di auto. Non a caso sarebbe intestata alla società per la quale lavora la Porsche, ora sequestrata, sulla quale mercoledì ha fatto il diavolo a quattro per le vie della città.

Dentro al fascicolo che questa mattina sarà consegnato al pubblico ministero Fiorenza Marrara gli agenti della polizia municipale hanno ripercorso il film di una notte folle che si è conclusa con il rifiuto da parte del conducente di sottoporsi all’alcoltest.

Inoltre – secondo le prime indiscrezioni che filtrano dagli investigatori – la patente di guida che il trentaseienne ha mostrato agli agenti risulterebbe revocata. A dare una svolta decisiva alle indagini, subito dopo il secondo incidente, avvenuto intorno alle una all’altezza della Terrazza Mascagni, la prontezza di un gruppo di ragazze che prima hanno soccorso il ferito e successivamente si sono appuntate il numero di targa della Porsche fuggita dopo l’impatto.

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