Il Tirreno

Livorno

Case Peep, riapre il bando per acquistare la proprietà

Nebbiai: «Le condizioni non cambiano e c’è tempo fino al 28 settembre per la stipula». Amadio (Pdl) polemica per il pagamento degli oneri accessori

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LIVORNO. Sono ufficialmente riaperte le procedure per l'acquisizione del diritto di piena proprietà sulle Aree Peep. È quanto comunicato ieri pomeriggio dalla prima commissione consiliare. "Abbiamo ricevuto centinaia di richieste – spiega Valter Nebbiai, assessore al bilancio – da parte di cittadini rimasti fuori dalla primo round per la trasformazione del diritto di superficie in quello di piena proprietà dei loro immobili». Ci sono state ben 2224 le adesioni, per un totale di 11milioni di introiti che fanno molto comodo alle casse di Palazzo CI vico. Nebbiai, infatti, ammette con franchezza: »Questa operazione ci consente di collimare due esigenze: dare risposta ai cittadini e acquisire introiti da poter investire, liberi dai vincoli del patto di stabilità». Sarà dunque avviata nuovamente la procedura per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, «con le stesse modalità – ci tiene a precisare l'assessore – e alle stesse condizioni previste nella tornata di adeguamenti del 2008». Il limite per la stipula dell'atto è stato fissato al 28 settembre prossimo. La trasformazione in piena proprietà sarà comprensiva degli oneri di esproprio. Non vi saranno dunque disparità tra le stipule avvenute nella prima tornata e le prossime, anche se chiaramente il prezzo di acquisto sarà quantificato sulle attuali valutazioni di mercato. Pagando in un'unica soluzione ma senza vincolo quadriennale sarà possibile ottenere un abbattimento dei costi del 30%, che scende al 15% nel caso del pagamento rateale. Nel caso del vincolo quadriennale, con decorrenza dal 29 settembre 2012, si avrà un abbattimento dei costi del 45% con un unico pagamento e del 30% con il rateale. In tutti i casi, i cittadini interessati dovranno versare al momento della stipula del contratto una caparra confirmatoria di 1000 euro. Ma la polemica scoppia sugli oneri accessori, che i proprietari si troveranno a pagare. «Non mi sembra etico – esordisce Marcella Amadio (Pdl) – che un cittadino che si rivolge al Comune debba pagare una somma ulteriore all'incaricato, in questo caso il segretario generale, che svolge tale servizio. So che questo è previsto dalla legge, ma non lo ritengo moralmente corretto». "Perché non è stato coinvolto l'ordine dei notai – aggiunge Roberto Russo – per proporre una tariffa unica agevolata?»

La discussione non impedisce al provvedimento di ottenere un parere favorevole con 7 sì e 2 astensioni, tra cui quella del presidente di commissione Marco Cannito, che tuttavia sottolinea: "Niente da obiettare rispetto a una diretta richiesta degli interessati, ma per ribadire la mia profonda contrarietà a come la questione delle Aree Peep è stata da sempre condotta dall'amministrazione».

Martina Corirossi

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