Italia
Doppia fiaccolata per dire no a mafie e terrorismo
Due cortei hanno attraversato ieri sera il centro: l’uno affollato dagli studenti che hanno raccolto l’appello dell’associazione LIbera, l’altro promosso da Cgil Cisl Uil con l’adesione di istituzioni, forze politiche e associazioni.
Una doppia fiumana di persone ha attraversato in corteo le vie del centro ieri sera con due fiaccolate nel segno della «legalità contro terrorismo e mafie». I due cortei si sono uniti in piazza della Repubblica per gridare la voglia di «vivere le strade, occupare gli spazi pubblici, tenere lontana qualsiasi forma di terrorismo»: così da abbracciare idealmente – è stato detto – la città di Brindisi e la famiglie la cui quotidianità è stata stravolta dalla bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo Falcone, dove ha perso la vita la studentessa Melissa Bassi.
Il primo corteo, organizzato da Libera e studenti nel ventennale della strage di Capaci, è partito da piazza San Marco, ha raggiunto via Grande e poi ha toccato alcune scuole della città in direzione mare. In piazza della Repubblica si è incrociato con il corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil a cui hanno aderito forze politiche, mondo dell’associazionismo, rappresentanti delle istituzioni (sindaci di Livorno e Colle, presidente della Provincia, consiglieri comunali e regionali). La fiaccolata è arrivata sotto alle finestre del Palazzo del Governo (assente il prefetto) dove si è chiusa con un lungo applauso.
«Non dobbiamo avere paura – ha detto a margine il sindaco Alessandro Cosimi – qualunque siano gli esiti dell’inchiesta dobbiamo dare una risposta a chi pensa di colpire i giovani». «La presenza massiccia di stasera – dice Giorgio Kutufà – con tantissimi giovani e rappresentanti delle associazioni è una bella reazione che dimostra che chiunque pensi di perseguire la strategia della paura sarà sconfitto. L’Italia ha bisogno di unità, coesione e volontà di rilancio e non può accettare atti di violenza».
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