Il Tirreno

Livorno

Scosse di terremoto: paura in città

di Lara Loreti
Scosse di terremoto: paura in città

Gente in strada dopo il sisma in Emilia, c’è chi bussa chiedendo aiuto ai vicini. Oltre cento chiamate al 115

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Chi accende la luce e osserva atterrito il lampadario oscillare, chi si sveglia all’improvviso per le oscillazioni, chi corre in aiuto del cane che abbaia senza sosta. E chi scende in strada per la paura. Il terremoto di magnitudo 5.9 che ha sconvolto l’Emilia Romagna ha terrorizzato anche Livorno.

Ieri notte alle 4 al centralino del 115 dei vigili del fuoco sono arrivate oltre cento chiamate da parte di cittadini livornesi, spaventati per la scossa di terremoto che ha colpito in particolare le province di Modena e Ferrara. Intere famiglie hanno telefonato ai pompieri per avere conferma del sisma e per capire dove fosse l’epicentro. Numerose le telefonate giunte anche al 118, alla protezione civile e al Tirreno.

La scossa s’è avvertita distintamente a Livorno e c’è chi è sceso in strada per la paura. Anche ieri mattina alcuni cittadini hanno chiamato il numero dell’emergenza dei pompieri per avere notizie sulle ricadute del terremoto in Toscana. Per fortuna non ci sono stati feriti né danni, ma grande è stata la paura, anche perché si teme che ci possano essere nuove scosse.

La parte del nostro territorio maggiormente colpita è quella nord, soprattutto a Collesalvetti. Ma non sono mancate esperienze traumatiche anche nei quartieri sud. A Fabbricotti una signora ha bussato alla porta di un vicino, in vestaglia, chiedendo disperatamente aiuto. Con lei c’era suo marito cardiopatico e la donna temeva il peggio per la sua salute. I vicini a quel punto hanno accolto la coppia di anziani e li hanno tranquillizzati, facendo loro compagnia per un’oretta. Poi, quando le acque si sono calmate, i due sono rincasati. Chi ha avvertito maggiormente le vibrazioni sono i residenti dei piani alti.

«Sono caduti un paio di quadri - dice un cittadino che vive in centro - e il cane sembrava impazzito».

Spaventato anche il popolo del web: praticamente in tempo reale, molti livornesi hanno scritto la propria esperienza su facebook, raccogliendo l’attenzione, con relativi commenti, di numerosi amici. E man mano che sui siti di informazione le notizie si arricchivano di dettagli, su facebook si rincorrevano gli aggiornamenti.

Già dalla notte, i vigili del fuoco erano in pre-allarme, pronti a partire per i posti colpiti dal sisma. Stesso discorso per la protezione civile comunale che, poche ore dopo il terremoto, si è messa in contatto con i Comuni coinvolti nella tragedia, comunicando la propria disponibilità a intervenire. Ma per il momento in Emilia Romagna sono intervenuti solo la protezione civile regionale oltre che i vigili del fuoco di Firenze.

«Noi siamo pronti a intervenire in qualsiasi momento con uomini e mezzi – sottolinea Leonardo Gonnelli, capo della protezione civile comunale – Per esperienza, credo che il nostro supporto potrebbe essere richiesto tra qualche giorno, nella fase post emergenza, quando sarà necessaria una gestione più compiuta delle criticità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

ALTRI SERVIZI DA PAG. 2 A PAG. 5

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore