Toscana
Imu salata per i livornesi, a settembre aumenti choc
Si tratta di aumenti dell’1,8 per mille sull’aliquota base per l’abitazione principale e del 3 per mille su tutti gli altri immobili
LIVORNO. Il 2012 rischia di trasformarsi nell’annus horribilis per i contribuenti livornesi. Aumenterà infatti l’addizionale Irpef e, soprattutto, si preannuncia una vera e propria stangata sulle case subito dopo l’estate. Stiamo parlando di aumenti dell’1,8 per mille sull’aliquota base per l’abitazione principale e del 3 per mille su tutti gli altri immobili: un’ipotesi che non è contenuti nella bozza di bilancio di previsione 2012 attualmente all’esame dei sindaci revisiori (e consegnata a tutti i consiglieri comunali) ma che a breve troverà posto nelle delibere di giunta che saranno allegate alla manovra finanziaria del Comune.
Com’è noto, l’amministrazione comunale, impegnata a far tornare i conti del bilancio dopo i tagli dei trasferimenti dallo Stato, aveva già deciso di approfittare della possibilità inizialmente concessa dal governo Monti di aumentare le aliquote dell' Imu: l'ipotesi messa a punto nei mesi scorsi dal sindaco e dalla giunta prevedeva l'applicazione dell'aliquota massima sia per le seconde case (10,6 per mille), sia per gli immobili commerciali e produttivi (9,6) - una vera e propria stangata -, mentre per la prima casa era stata indicata l'aliquota del 5,8 per mille. Previsioni che sono poi venute meno quando il governo, di fronte al "caos Imu ", ha deciso che per la prima rata dell' imposta da versare entrare il 18 giugno prossimo, dovranno essere applicate da tutti i Comuni le aliquote standard, pari al 4 per mille sulle abitazioni principali e il 7,6 per mille su tutti il resto degli immobili, compresi gli edifici industriali, artigianali e commerciali.
Il governo ha però concesso ai Comuni la possibilità di chiedere il con guaglio nelle successive rate e l’amministrazione livornese pare proprio intenzionata a fare ricorso a questo strumento. Non già fissando delle aliquote precise, ma stabilendo una sorta di spread dell’1,8 per mille sulle abitazioni principale e del 3 sugli altri immobili. Questo perchè il governo si è riservato la possibilità di aumentare le aliquote base nel corso dell’anno: se per esempio, quella per la prima casa dovesse essere portata al 4,2, la giunta livornese potrebbe applicare il 6 per mille! Una sorta di clausola di salvaguardia per i conti del Comune ma una stangata molto salata per i contribuenti.
Alessandro Guarducci
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