La protesta
Ma Rossi ottiene la commessa per la Costa
CARRARA. Costa Concordia: la Regione apre uno spiraglio sulla commessa per Nca. «Nca avrà la commessa per i cassoni della Costa Concordia», parola di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che a poche ore dalla chiusura del tavolo al ministero dello Sviluppo sulla vertenza Nca ha smentito il governo, aprendo una trattativa diretta con Micoperi, la società che collaborerà alla rimozione del relitto. Nel vertice di ieri, il sottosegretario Claudio De Vincenti era stato molto cauto sull'ipotesi di riuscire a portare a Marina a qualche lavorazione collegata alla rimozione della nave da crociera naufragata lo scorso gennaio: «Non sappiamo nemmeno se queste commesse saranno realizzate in Italia», aveva detto il rappresentante del governo, dando comunque la disponibilità del suo Ministero ad impegnarsi a sostegno di Nca.
Poi, più tardi, l'annuncio di Rossi: «L'impegno che abbiamo ottenuto da Micoperi è di affidare un'importante commessa ai Nuovi Cantieri Apuania». Una trattativa che il governatore toscano avrebbe condotto personalmente, insieme al sindaco Angelo Zubbani: «Se non ci fosse stato questo, oggi al ministero si sarebbe parlato solo di liquidazione dell'azienda», ha commentato Rossi. «Sulle commesse legate alla Costa Concordia il governo è stato fumoso», gli ha fatto eco Zubbani, sottolineando i meriti del presidente della Regione.
Nel caso in cui questa trattativa dovesse andare a buon fine, Nca parteciperà alla costruzione dei cassoni metallici necessari a far galleggiare il relitto della Concordia: le lavorazioni impegneranno le maestranze del cantiere per tre o quattro mesi, evitando l'apertura della cassa integrazione subito dopo il varo della nave attualmente in bacino e garantendo continuità lavorativa fino a fine anno.
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