Lutto
Barabino: «Il Pdl non voterà» E Lamberti si dimette da vice
LIVORNO. «Il consigliere Romano stia pure sereno, il Pdl non è e non sarà mai incline agli inciuci (men che meno col Pd): non voteremo per il suo defenestramento dalla presidenza della sesta...
LIVORNO. «Il consigliere Romano stia pure sereno, il Pdl non è e non sarà mai incline agli inciuci (men che meno col Pd): non voteremo per il suo defenestramento dalla presidenza della sesta commissione». Firmato Paolo Barabino. Così il coordinatore del Pdl livornese scioglie il nodo sulla mozione che il Pd ha presentato per dare il ben servito all’(ex)alleato dipietrista.
«Sbaglia di grosso Romano - scrive Barabino – quando dichiara che il Pdl vuole partecipare a fantomatici "giri di poltrone". Il Pdl non ha, come non ha mai avuto, intenzione di interessarsi a una vicenda che non gli appartiene, risultando tutta interna alle forze di maggioranza (anche a qualcuna che, nonostante malamente cacciata, si ritiene ancora tale...) e paradigmatica di una crescente difficoltà di governo di una giunta che pare ormai in caduta libera».
«Non sarà certo il Pdl a fare da stampella al Pd – rincara – nemmeno dietro promesse di cariche istituzionali di sorta che semmai, diversamente da quanto sino ad oggi accaduto, competerebbero per il rispetto del ruolo che deve svolgere il primo partito di opposizione».
Il nodo delle commissioni (e relativi litigi) finirà sul tavolo della conferenza dei capigruppo convocata per venerdì. Con il primo colpo di scena. Scrive l’ex sindaco Gianfranco Lamberti: «Ho chiesto da giorni, consegnando a Enrico Bianchi l'atto relativo, che il prossimo consiglio affronti e concluda questa triste vicenda, alla luce del sole e senza ambiguità. Per occuparsi poi e senza ulteriori rinvii di cose serie. Ho inoltre rimesso la mia carica di vice presidente della prima commissione: certo non è un ruolo molto significativo, lo avevo accettato per riguardo alla proposta di una persona seria e correttissima come Marco Cannito». «Spero – chiarisce – che sia un modestissimo stimolo per cogliere l'occasione per mettere rapidamente a regime tutte le commissioni e ripartire per questa parte conclusiva del mandato. Parlando di politica seria, di cose concrete e non di strapuntini e cavilli regolamentari, i livornesi non lo meritano davvero».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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