Il Tirreno

Livorno

Alla sagra del porcellino da quest’anno si va in bus

di Giulio Corsi
Alla sagra del porcellino da quest’anno si va in bus

Ogni anno nei sabati di maggio la migrazione di migliaia di livornesi a Casciana. Tre pullman riempiti in 24 ore. «Così potrete tornare a casa senza rischiare»

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LIVORNO. Da almeno dieci anni per migliaia di giovani livornesi è diventata una tradizione a cui è vietato mancare. Più del Natale in Capannina, del ferragosto all’Astragalo o di una notte d’estate in Fortezza. Gli ultimi due sabati di maggio ormai sono sinonimo di Casciana Terme, più esattamente della sagra del porcellino.

Quel maialino rosa con tanto di bavaglio azzurro stretto attorno al collo e forchetta in mano ha accolto dall’inizio degli anni Duemila oltre diecimila, forse quindicimila livornesi, giovani dai 17 ai 30 anni, studenti delle superiori ma soprattutto il grande popolo degli universitari, attratti da una migrazione di massa che oggi è facile creare col tam tam di Facebook ma che dieci anni fa viveva solo di passaparola.

Erano e sono ancora tre le ricette della sagra del porcellino: il piacere di una bella rostinciana, quello di uno due tre anche quattro bicchieri di vino da bere in compagnia, e qualche ora di musica sotto le stelle che nessuna discoteca proporrà mai, con le colonne sonore di Ufo Robot e Heidi mixate ai grandi successi di Bob Sinclar e Yves Larock. Ma c’è sempre stato un problema: il ritorno. Su quelle strade tortuose, con un tasso alcolemico troppo spesso oltre i limiti, la questione sicurezza è sempre stata un rischio. E lo è tuttora. E’ nata da qui l’idea degli organizzatori della kermesse e di un’agenza di viaggi di organizzare un pullman per la sagra del porcellino. «Purtroppo siamo riusciti ad organizzare la cosa soltanto questa settimana, ma il riscontro è stato incredibile - spiegano dall’agenzia di viaggi Vakanti Bus di viale Carducci -. Avevamo pensato ad un pullman e in meno di 24 ore ne abbiamo riempiti due e stiamo prendendo le prenotazioni per il terzo». Significano 150 persone che si imbarcheranno nel parcheggio dell’Ipercoop, saranno sbarcate all’entrata della sagra, eviteranno problemi di parcheggio, potranno vivere la festa e saranno riportate tranquille tranquille a Livorno. La partenza è fissata alle 19, il ritorno all’una considerato che la sagra chiude a mezzanotte. Costo del biglietto 8 euro.

«Capita che spesso qualcuno alzi troppo il gomito e l’idea del pullman può davvero essere la chiave di volta per aggiungere sicurezza ad una serata molto amata», spiega Augusto Martolini, uno degli organizzatori storici della sagra del porcellino, che quest’anno celebra il trentaduesimo compleanno. «Da una decina d’anni la sagra è un’invasione di livornesi, che rappresentano un 90 per cento degli oltre mille presenti del sabato. Per questo i pullman partiranno solo da Livorno. E per i prossimi due sabati abbineremo al biglietto del bus anche il pranzo senza coda».

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