Gioco
«Per noi doveva intervenire la Marina Militare»
«Noi non siamo responsabili del procedimento, ma diamo assolutamente ragione a chi dice che questo continuo allungamento dei tempi non va bene». Mauro Grassi, assessore all’ambiente, torna a...
«Noi non siamo responsabili del procedimento, ma diamo assolutamente ragione a chi dice che questo continuo allungamento dei tempi non va bene». Mauro Grassi, assessore all’ambiente, torna a contestare i ritardi nella storia dei bidoni tossici. E oltre che contro Grimaldi e Castalia, il dito stavolta è chiaramente puntato anche contro la capitaneria. Che è - lei sì - l’ente responsabile nel verificare non solo la fattibilità tecnica delle operazioni di recupero, ma anche quello che aveva il potere di sanzionare Grimaldi per il mancato rispetto dei tempi e degli impegni. E di attivare la Marina Militare. «Per quel che ci riguarda dall’11 maggio, giorno successivo al termine che il piano di Grimaldi indicava per l’inzio delle operazioni, dovevano essere messi in atto i poteri sostitutivi, si doveva cioè chiedere l’intervento della Marina - sottolinea Grassi -. Continuare a dare tempo al privato lascia delle perplessità. Può andar bene se davvero tra una settimana partiranno le operazioni ma se così non dovesse essere e ci fosse l’ennesimo slittamento come accaduto finora, saremmo di fronte ad un atto di irresponsabilità. Purtroppo - aggiunge l’assessore - la questione non è di nostra competenza e noi non abbiamo truppe da mandare a recuperare quei fusti. Una cosa però vorrei sottolinearla: siamo l’unico Comune, tra i tanti interessati da questo incidente, ad essersi costantemente battuto per accelerare le operazioni».
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