Sicurezza
I super ricchi, i paperoni livornesi crescono
La prima reazione, a vedere quella sfilza di ricconi, è istintiva: ma dov’è la crisi? i business men sopra le soglia dei centomila euro sono quasi arrivati a 1100
LIVORNO. La prima reazione, a vedere quella sfilza di ricconi, è istintiva: ma dov’è la crisi? I paperoni livornesi crescono di anno in anno. E ora i business men (nel senso di uomini che al lavoro fanno soldi con la S maiuscola) sopra le soglia dei centomila euro sono quasi arrivati a 1100.
1096 per l’esattezza, a leggere le dichiarazioni dei redditti presentate nel 2011 e rese note ieri dal ministero delle finanze. Erano 944 nel 2006 e 788 nel 2005. Un esercito di lavoratori che guadagna una media di 13800 euro al mese (dividendo statisticamente i 181 milioni dichiarati dal fisco dalle 1096 persone che denunciano più di 100mila euro). E che nel giro di pochi anni è lievitato del 30 per cento.
Ma subito dopo la prima reazione, l’analisi dice ben altro: la crisi c’è, eccome, e quei 1096 super-ricchi sono solo la conferma dell’ultimo rapporto Ocse sull’Italia, in cui si sottolinea come la diseguaglianza tra i redditi più elevati e quelli più bassi cresce, e resta ben al di sopra della media dei Paesi occidentali. Nel nostro Paese, secondo l'Ocse, lo stipendio medio del 10% della popolazione più ricca è oltre 10 volte superiore a quello del 10% della popolazione più povera (49300 euro contro 4877). E Livorno non fa eccezione. Anzi.
La spaccatura è netta: se i paperoni crescono, e gli aspiranti paperoni pure (sono saliti di 400 unità coloro che guadagnano dai 70mila ai 100mila euro), i redditi sinonimo di povertà raddoppiano: 919 persone hanno dichiarato entrate sotto i mille euro (erano 617 nel 2006, 576 nel 2005). In 829 hanno dichiarato da 1000 a 2000 euro, rispetto ai 605 di cinque anni prima.
Ma è dal grosso dei contribuenti livornesi che arriva lo specchio di una città che è costretta a campare con poco: 18428 persone (quelle della fascia 20mila-26mila) dichiarano una media di 22mila euro. Significa 16200 euro netti, che divisi per tredici mensilità fanno 1254 euro al mese. Altre 18418 (nella fascia 15mila-20mila) hanno dichiarato una media di 17027 euro annui: significa 13mila euro netti, mille al mese.
Come accade da quattro anni, dal ministero vige la regola del niente nomi e solo dati aggregati per città e fasce di reddito. Chiaramente va sottolineato che si tratta dei redditi dichiarati. Gli sconosciuti così come i bugiardi del fisco non compaiono e così una parte della realtà potrebbe essere diversa dal quadro descritto dai dati del ministero.
L’idea di fondo tuttavia resta la stessa: il fossato tra la piccola Livorno dei ricchi e la grande Livorno dei normali è sempre più ampio. Per confermare la spaccatura basta leggerne uno: i 2900 uomini più ricchi (quelli che nell’ultima dichiarazione ha superato i 70mila euro) hanno prodotto più reddito di quanto hanno prodotto i 18418 lavoratori che guadagnano dai 15mila ai 20mila euro: 330 milioni di euro contro 313 milioni.
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