Italia
Ucciso il killer del bosco A Stagno riecco 300 alberi
COLLESALVETTI. Nelle scorse settimane si sono concluse le operazioni forestali previste all'interno delle aree boscate del Parco urbano denominato "Bosco di Stagno" e nelle alberature stradali...
COLLESALVETTI. Nelle scorse settimane si sono concluse le operazioni forestali previste all'interno delle aree boscate del Parco urbano denominato "Bosco di Stagno" e nelle alberature stradali limitrofe.
Le operazioni di manutenzione e potatura sono durate circa tre mesi e sono state svolte a “costo zero” per il Comune, in quanto il compenso per l'appaltatore è stata la cessione gratuita della legna raccolta che è stata trasformata e commercializzata come biomassa combustibile.
«Il Parco è il polmone ambientale ed ecologico dell'abitato di Stagno – sottolinea il indaco Lorenzo Bacci – l'intento è di riconsegnarlo ai cittadini più sicuro e fruibile. Il percorso è stato avviato e si articolerà a breve in un più ampio Progetto Stagno, che in conclusione determinerà la fruibilità di un polmone verde di circa 14 ettari».
Il Parco urbano di Stagno appariva negli ultimi anni in pessime condizioni, tali da rendere necessarie estese operazioni manutentive per riportare il bosco a condizioni di completa accessibilità e sicurezza. L'estesa infestazione parassitaria della “cocciniglia della corteccia”, insetto killer di intere pinete toscane, ha causato infatti gravi problemi fitosanitari alle varie specie di pino presenti (marittimo, domestico e insigne), con un rapido deperimento generale fino alla completa distruzione della maggior parte degli esemplari, molti dei quali stramazzati al suolo.
«Per bonificare l’area è stato necessario procedere alla bonifica forestale del parco– evidenzia l'assessore all'ambiente Riccardo Demi – con una urgente attività di contrasto alla diffusione parassitaria che metteva a repentaglio l'ecosistema del bosco e tutti gli altri esemplari di pino presenti a Stagno. La ditta è intervenuta all'interno delle aree a bosco principalmente con operazioni a basso impatto svolte manualmente da operatori specializzati, proprio per rispettare l'elevata qualità e densità delle aree boscate».
Il progetto proseguirà con la messa a dimora di circa 300 esemplari di specie arboree miste (leccio, sorbo, corbezzolo, rovere e roverella) all'interno del Parco, con un impianto forestale a fitocella che sarà poi integrato con un programma pluriennale di piantumazione. Questa modalità di intervento concorrerà ad innalzare i livelli di biodiversità e si propone di generare la ricostituzione del tessuto boschivo.
Sempre nella zona, proseguono anche i lavori inerenti la realizzazione dello “Svincolo 6” che coinvolgono Via Aiaccia, via Pertini (sottopasso chiuso per circa 20 giorni) e via Berlinguer.
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