Gioco
Si rimuove il gigante, via libera al piano
Fincantieri “in pole” per realizzare la piastra sottomarina
La Conferenza dei servizi convocata da Franco Gabrielli, commissario delegato per l'emergenza, ha dato il via libera al piano di rimozione della Concordia, adagiata sugli scogli vicini al porto del Giglio dalla notte del 13 gennaio. Ieri pomeriggio è stato approvato il progetto di massima proposto da Costa Crociere. Ad attuarlo sarà il consorzio italo-americano Titan-Micoperi.
Questione di ore e sull’Isola sarà aperto il cantiere. Sarà un recupero spettacolare: fino a oggi mai era accaduto che una nave lunga quasi 300 metri, con un peso a vuoto che sfiora le 50mila tonnellate, tornasse a navigare intera e non fatta a pezzi. L’impresa ha un valore che supera i 300 milioni di dollari e prevede la costruzione di una piattaforma sottomarina su cui adagiare lo scafo. Sulle fiancate saranno fissati dei cassoni grandi come container: in un primo momento li riempiranno d’acqua per riportare in asse la nave, poi li svuoteranno per immettervi aria e garantire così la galleggiabilità.
In vista dell'autorizzazione ai lavori, una decina di giorni fa Titan Maritime Llc e Micoperi Srl hanno costituito un consorzio con un capitale di 20mila euro. Nel progetto Titan-Micoperi un ruolo importante è svolto da Fincantieri. La Concordia è stata costruita nei cantieri di Sestri Ponente, ai quali verrebbe commissionata la realizzazione della piattaforma su cui far poggiare la nave una volta rimessa in asse.
La rimozione del relitto avrà un sicuro costo ambientale, tuttavia irrilevante rispetto all’impatto attuale. È il punto di vista di Giampiero Sammuri, da poco presidente del Parco dell’Arcipelago e responsabile per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti della Concordia: «Si è fatto molto per ridurre i contraccolpi sull’isola - spiega -. Ma anche per monitorarli». Il consorzio Titan-Micoperi ha risposto ai quaranta quesiti sulle misure di prevenzione e di controllo posti dal ministro Clini, che tuttavia non ha rinunciato a dare ulteriori prescrizioni. O meglio, linee guida, raccolte in una decina di pagine. La fase più delicata è quella della rimessa in asse della Concordia, che secondo le previsioni dovrebbe cadere tra novembre e gennaio prossimi.
Il cantiere aprirà subito. L’agenda prevede entro il 15 giugno la conclusione dei sondaggi, il 31 luglio le ispezioni sul sito, il 31 agosto la messa in sicurezza del relitto, il 15 novembre l'installazione dei cassoni di spinta sul lato sinistro e delle piattaforme sottomarine. A partire dal primo dicembre il relitto sarà rimesso in asse e saranno installati i cassoni sul lato destro. Infine, dal 15 gennaio 2013 la Concordia dovrà galleggiare, un anno e un giorno dopo il disastro nel quale hanno perso la vita 32 persone.
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