Gioco
Anarchici e antagonisti «Non esiste la regia occulta»
LIVORNO. «Nessuna regia occulta rispetto all’attacco alla sede di Equitalia». È così che anarchici e antagonisti rispondono alle ricostruzioni degli inquirenti convinti che gli autori dell’attentato...
LIVORNO. «Nessuna regia occulta rispetto all’attacco alla sede di Equitalia». È così che anarchici e antagonisti rispondono alle ricostruzioni degli inquirenti convinti che gli autori dell’attentato possano essere vicini all’area anarchico– antagonista.
«Ci sentiamo in dovere di intervenire – spiegano in un documento firmato da cinque sigle (Ex Caserma Occupata, Centro Politico 1921,Teatrofficina RefugioLaboratorio di Quartiere Ska, Centro di Quartiere Chico Malo) – rispetto agli attacchi confusi e generici verso coloro che in questa città fanno politica in maniera autonoma da partiti e istituzioni. Nelle deliranti ricostruzioni dei possibili responsabili dei danneggiamenti a Equitalia, infatti, sono stati chiamati in causa soggetti come Movimento Antagonista Livornese e il centro sociale Godzilla che, per altro, da ormai tre anni non esistono più come soggetti politici cittadini. I soggetti che scrivono portano avanti attività politiche e lotte sociali a livello abitativo, culturale, sindacale, ambientale e soprattutto lo fanno alla luce del sole, senza aver bisogno di gesti eclatanti notturni, come la nostra storia dimostra».
A noi appare chiaro – vanno avanti – «come questo tentativo di criminalizzazione e strumentalizzazione di un evento miri solo ed esclusivamente a distorcere l’attenzione dal disastro sociale che questa crisi e questo governo stanno creando. Un governo che può solo sopravvivere evocando fantasmi e nemici pubblici da combattere». Citano un malcontento «diffuso», dove non ci sono «regie occulte». In particolare – sottolineano – quando si parla di un’istituzione come Equitalia che quotidianamente è responsabile di drammi personali e collettivi verso una larga fetta di popolazione, anche quella più agiata». Il comunicato si conclude rimandando al mittente qualsiasi tipo di accusa e criminalizzazione di realtà che a Livorno sono ben radicate e conosciute dalla cittadinanza».
La Federazione anarchica, invece, ricordando di aver partecipato «alla vita politica, sociale e culturale della città, portando avanti le loro idee, facendo le battaglie alla luce del giorno e a viso scoperto sempre a sostegno dei lavoratori e della fasce sociali più deboli», sottolinea che «in questi giorni il clima in città si è fatto pesante: il gesto contro Equitalia, gesto che certamente noi non apprezziamo, ha dato modo di considerare sullo stesso piano le lotte che pur tra mille difficoltà si sono sviluppate sul territorio con atti individuali fini a se stessi. Il tentativo di criminalizzare il movimento di lotta dimostra come certi atti siano controproducenti e facciano il gioco del governo Monti, delle banche e di tutti coloro che cercano di approfittare della crisi per dare un altro colpo ai ceti popolari».
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