Gioco
Vent’anni di Fondazione e progetti per 33 milioni
Nel ventennale la Cassa di Risparmi presenta il calendario delle iniziative Tutti i contributi al territorio: dall’ecografo per la Asl agli eventi culturali
LIVORNO. La Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno compie vent’anni, e festeggia i due decenni di storia come ha sempre fatto: con una serie d'iniziative di sostegno in favore di arte, istruzione, volontariato, salute e ricerca.
«Dal 14 maggio 1992, data della sua nascita, la Fondazione ha svolto la propria attività creando un legame inscindibile con il territorio», ha ricordato il presidente Luciano Barsotti.
Alla presentazione dei progetti del 2012 erano presenti molti rappresentanti di istituzioni, volontariato e associazioni. Tra questi il prefetto Tiziana Costantino, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il presidente della Caritas suor Raffaella Spiezio, il presidente della Fondazione Goldoni Marco Bertini, il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, gli assessori Carla Roncaglia e Mario Tredici e monsignor Pietro Basci (che ha portato i saluti del vescovo Simone Giusti).
Barsotti ha fatto un breve cenno alla storia della Fondazione, che in 20 anni ha erogato contributi per 33 milioni di euro (14,3 per arte e attività culturali, 7 per istruzione e formazione, 6,4 per il volontariato, 3,5 per la salute pubblica e 1,5 per la ricerca scientifica).
Lo sguardo si è poi rivolto al presente, con le attività dell'anno in corso. Alcuni progetti si sono già conclusi, come la restituzione alla città della chiesa di Santa Caterina, dopo i lavori finanziati dalla Fondazione o il convegno organizzato al Museo di Storia Naturale.
Il calendario dei prossimi impegni si apre il 13 giugno, quando la Fondazione consegnerà un ecografo portatile all'ospedale di Livorno. A luglio è prevista l'inaugurazione dell'antico organo restaurato di Castell'Anselmo. Sempre a luglio comincerà la prima parte d'interventi alla Residenza dei Mulini a Portoferraio, per celebrare il bicentenario dell'arrivo di Napoleone all'Elba.
A settembre, in collaborazione con la Caritas, partirà il progetto di recupero dell'edificio Piccioni in via Donnini e la sua trasformazione in centro di accoglienza. A ottobre si estenderà a Cecina il servizio prestato dalle associazioni per le cure palliative, mentre a novembre sarà presentato un progetto di housing sociale a Piombino.
Il 2012 si chiuderà "con un giorno di ritardo", con il concerto di capodanno al Goldoni del 1 gennaio 2013, per una serata musicale offerta dalla Fondazione in collaborazione con la Fondazione Goldoni e l'istituto Mascagni.
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