Gioco
Se l’Asl mi paga in ritardo stanno zitti ma se sgarro io gli interessi volano al 30%
Belkis Combatti (nella foto), 40 anni, è socia di una ditta livornese che fornisce apparecchi acustici. Lo fa in convenzione con l’azienda sanitaria. E il problema sta proprio qui. «I pagamenti da...
Belkis Combatti (nella foto), 40 anni, è socia di una ditta livornese che fornisce apparecchi acustici. Lo fa in convenzione con l’azienda sanitaria. E il problema sta proprio qui.
«I pagamenti da parte delle Asl – spiega la donna mentre aspetta il suo turno allo sportello informazioni di via dell’Indipendenza – sono molto lunghi. Le fatture dall’azienda pubblica dovrebbero essere pagate entro sessanta giorni, lo dice chiaramente una direttiva europea, ma in realtà questo non avviene quasi mai».
«Di solito – denuncia – dobbiamo aspettare anche fino a 180 giorni».
Che tradotto fanno sei mesi per riscuotere rimborsi o pagamenti di un lavoro già fatto.
Per i privati può diventare un incubo. Come testimonia l’esperienza di Belkis, in attesa di una rateizzazione nell’ufficio di Equitalia. «Con questi ritardi da parte dell’azienda sanitaria – continua la donna – mi trovo a pagare le tasse prima ancora di avere riscosso. Il punto è che se magari non ce la faccio a pagarle proprio perché aspetto i versamenti, Equitalia applica una mora del 30 per cento».
Proviamo a spiegarlo meglio: in sostanza lo Stato “multa” la contribuente per il ritardato pagamento delle tasse relative a un pacchetto di soldi che la diretta interessata deve avere proprio dallo Stato, o meglio dall’azienda che eroga il servizio pubblico sanitario... un giro di soldi da far venire il mal di testa.
Il debito, è vero, può essere rateizzato. Ed è questo che chiederà la contribuente. «Ma i tassi – ripete – sono davvero esagerati. Se non stiamo attenti facciamo la fine della Grecia».
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