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Livorno

simoncini sul porto

«Più competitività serve anche alle ditte di spedizione»

LIVORNO. Il punto sulle prospettive di sviluppo dell'attività delle dogane anche in relazione alle problematiche delle aziende spedizioniere nel contesto della riorganizzazione in corso del porto...

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LIVORNO. Il punto sulle prospettive di sviluppo dell'attività delle dogane anche in relazione alle problematiche delle aziende spedizioniere nel contesto della riorganizzazione in corso del porto cittadino.

Questo il tema centrale dell’incontro che si è svolto ieri in Regione.

Una riunione promossa dall'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini e alla quale hanno partecipato il sindaco Cosimi, l'assessore allo sviluppo economico della Provincia Piero Nocchi, la rappresentante dell'Autorità portuale Antonella Querci, il direttore dell'agenzia doganale di Livorno Massimo Ricasoli.

Come ha ricordato l'assessore Simoncini, la Regione, pur non avendo competenze dirette, ha promosso l'incontro anche a seguito delle preoccupazioni manifestate dalle tre associazioni di categoria delle aziende di spedizione.

«Dall'incontro - ha detto l'assessore Simoncini a seguito dell’incontro- è scaturito l'impegno di tutti i soggetti a costruire un percorso comune per portare a soluzione i problemi infrastrutturali e logistici, in modo da superare le difficoltà segnalate dagli operatori, con l'obiettivo comune di qualificare sempre più il porto di Livorno, adeguandolo alle normative europee e consolidandone la capacità di competere a livello internazionale».

Insomma un impegno da parte dell’ente regionale, che ha mostrato grande interesse nei confronti delle problematiche che devono affrontare le aziende spedizioniere che operano all’interno del porto cittadino.

Entro giugno questo lavoro di ascolto e di verifica della situazione dovrà concretizzarsi in una prospettiva progettuale di medio e lungo periodo, che renda competitiva la struttura portuale, inserendolo sempre più in logiche di competizione internazionale.

Il progetto dovrà poi essere presentato, nel corso di un nuovo incontro, alle organizzazioni di categoria e ai sindacati.

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