Gioco
«I dipendenti fanno il loro lavoro»
Kutufà: giusto combattere l’evasione ma tuteliamo i più deboli
LIVORNO. Necessità di portare avanti la lotta all’evasione, ma anche di tutelare di più chi, in questa fase di crisi, attraversa momenti di forte difficoltà. È in sintesi il pensiero espresso dal presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, che ieri pomeriggio ha raggiunto la sede di Equitalia, in via dell’Indipendenza.
Kutufà ha incontrato i dipendenti dell’agenzia e il direttore, Andrea Bargana, che hanno vissuto in prima persona il gesto intimidatorio della scorsa settimana.
Al Tirreno, subito dopo il lancio delle due molotov nella notte tra venerdì e sabato, il direttore si era detto esasperato. Poche parole: «Non se ne può più, lavorare così è diventato impossibile». A gennaio erano già arrivati proiettile e minacce: un plico in cui si ripeteva all’Agenzia che «non potete trattare tutti, il ricco e il povero, allo stesso modo». Poi la scritta «ladri» sulla facciata. Sintomi di una tensione sociale sempre più forte di cui alla fine fanno le spese tutti: chi è al di qua e al di là dello sportello.
Il presidente Kutufà, ieri pomeriggio, ha manifestato la propria solidarietà ai lavoratori «i quali – ha sottolineato – agiscono secondo le disposizioni di legge».
Kutufà ha quindi richiamato la necessità, «sentita da tutti, di ampliare le tutele nei confronti di chi attraversa situazioni di difficoltà». «Senza per questo venire meno – ha aggiunto – all'imperativo della lotta all'evasione fiscale e all'obiettivo di far pagare a tutti le imposte dovute».
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