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RIGASSIFICATORE OLT

Grassi: «Sulle compensazioni trattiamo ancora con la Regione»

Grassi: «Sulle compensazioni trattiamo ancora con la Regione»

LIVORNO. È una vicenda aperta da ben undici anni, di cui peraltro non si intravede ancora la conclusione, quella del rigassificatore offshore della Olt che ieri mattina è tornata nuovamente sotto i...

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LIVORNO. È una vicenda aperta da ben undici anni, di cui peraltro non si intravede ancora la conclusione, quella del rigassificatore offshore della Olt che ieri mattina è tornata nuovamente sotto i riflettori del consiglio comunale. A riproporre la discussione a è stata soprattutto una mozione dell’Italia dei Valori e di Sel con la quale si chiedeva l’interruzione dell’iter per la messa in funzione dell’impianto a seguito del parere espresso dalla commissione internazionale di esperti della regione Toscana. Il fatto è che quella mozione risaliva addirittura all’autunno del 2010 e gli stessi firmatari hanno usato toni più soft nei loro interventi rispetto al contenuto dell’atto.

« I tempi sono cambiati anche se la sicurezza è sempre la priorità - dice Lorenzo Del Lucchese - Noi non siamo quelli del no al progetto ad ogni costo, chiediamo però che nel procedimento venga aggiunto un passaggio: prima che la questione arrivi al Ctr, il comitato di esperti dovrebbe certificare la sicurezza dell’impianto». L’assessore all’Ambiente Mauro Grassi non ha però ravvisato la necessità di questo ulteriore passaggio, spiegando che l’iter della procedura è stato sufficientemente lungo per valutare tutti gli aspetti legati alla sicurezza del rigassificatore Olt. «Tutte le valutazioni a cui è stato sottoposto il progetto hanno dato esito favorevole. Le prescrizioni aggiuntive del comitato internazionale di esperti sono state fatte proprie dalla Regione, che le ha girate alla società: le risposte saranno contenute nell’autorizzazione per l’esercizio degli impianti. L’unica questione che resterà aperta è quella degli attacchi terroristici, che è impossibvile sottoporre alla logica delle possibilità. Gli esperti hanno però detto chiaramente che l’ubicazione dell’impianto, a 12 miglia dalla costa , mette Livorno al riparo da ogni rischio . E comunque, tra un anno ci sarà il collaudo marittimo e, successivamente, quello per verificare la sicurezza durante la messa in esercizio».

Insomma, per Grassi è tutto a posto. Di sicuro intanto c’è che Livorno avrà tutto il peso dell’operazione, mentre le compensazione restano molto incerte. L’assessore spiega infatti che il Comune riceverà da Olt 1 milione di euro (ma una parte andrà a Collesalvetti), con cui finanzierà progetti legati al parco della Meloria e allo studio dei fondali della costa, e parte dei 2,5 milioni di euro destinati alla Regione (ci sono contatti con Firenze per una serie di progetti di sviluppo sostenibile da realizzare a Livorno). Intanto Pisa ha già ottenuto 4,8 milioni per realizzare il canale Incile. C’è poi il discorso occupazione: Olt prevede di fare un fatturato di 18 milioni di euro all’anno. «Abbiamo chiesto a Confindustria e Cna di presentare una lista di aziende livornesi con i requisiti necessari per i lavori richiesti, in modo da favorire l’occupazione locale».

Alessandro Guarducci

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