Gioco
Filmati nella notte i vandali in azione al moletto «N.Sauro»
Due giovani, ripresi da una telecamera, hanno scaraventato di tutto in mare: sedie, scale, batterie e compressori
LIVORNO. Forse colpiti da insonnia, alle quattro e mezzo di sabato notte anziché andarsene a dormire hanno deciso di chiudere la serata in maniera alternativa. E sfogliando la margherita hanno sicuramente trovato l'idea meno intelligente: andare al moletto Nazario Sauro e buttare in mare tutto quel che gli capitava davanti. Copertoni, batterie, compressori, cavalletti usati per tirar su le barche. Peccato però, che non si siano accorti che sulle loro teste c'era una telecamera perfettamente funzionante. Che ha registrato tutto e i cui nastri ieri mattina sono stati immediatamente requisiti dalla polizia.
E così l'ennesimo atto di vandalismo al moletto attiguo allo Scoglio della Regina anche stavolta finirà non con una denuncia contro ignoti, ma con l'identificazione dei colpevoli. E' solo questione di ore, il tempo di dare un nome ai due volti ripresi dall'occhio elettronico.
Erano circa le 4.30 di ieri mattina. Al moletto, ormai rimasto deserto anche dagli habitué del sabato sera, arriva un’auto che parcheggia sul controviale: due persone scendono, si dirigono sul molo, si guardano un po' intorno e poi danno sfogo alla loro furia. In pochi minuti buttano a mare tutto quel che si trovano di fronte: due compressori (valore 800 euro), che erano legati a una bitta con una catena. I copertoni che vengono usati per tirar su le barche, i carrelli. E poi alcune batterie che ieri mattina avevano sversato i loro liquidi in mare. La lista si allunga a tutto ciò che ai due capita davanti: una scala, le sedie di plastica, tavole di legno.
Ad accorgersi del danno ieri mattina alle 7 è stato un socio. Poche ore dopo i responsabili del circolo si sono seduti a tavolino, hanno fatto rewind e hanno scorso velocemente al videotape dieci ore di registrazione, dalle 21 di sabato sera fino all’alba di ieri. E ad un certo momento, quando l’orologio della telecamera segnava le quattro e mezzo, sono arrivati alla parte di film che vedeva protagonisti i due balordi. Così hanno potuto mostrare agli agenti delle volanti il frammento esatto del nastro. Ora la polizia sta cercando di dare un nome ai due volti. Cosa che è già accaduta un anno fa quando un gruppo di vandali prese a calci le colonnine che forniscono acqua ed energia elettrica alle barche, distruggendole e buttandole a mare. E prendendosi una denuncia per atti vandalici oltre all’obbligo di risarcire i danni.
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