Il Tirreno

Livorno

«Stabilimenti aperti lo stesso in piscina l’acqua è pulita»

Giulio Corsi
«Stabilimenti aperti lo stesso in piscina l’acqua è pulita»

Venerdì pomeriggio il sussulto dopo aver visto l’ordinanza del sindaco che vietava la balneazione dalla Bellana agli scogli dell’Accademia: gli stabilimenti apriranno ugualmente

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LIVORNO. Venerdì pomeriggio il sussulto dopo aver visto l’ordinanza del sindaco che vietava la balneazione dalla Bellana agli scogli dell’Accademia, ieri un risveglio che peggio non poteva essere. Perché con quel sole estivo e con la stagione balneare alle porte, l’ordinanza di divieto di balneazione non era certo il miglior invito per andare ai bagni Nettuno, ai Tirreno o ai Pancaldi a fare l’abbonamento. Anche se poi - come si vede bene in questa pagina - tanti livornesi hanno snobbato analisi di Arpat e divieto e hanno deciso di tuffarsi ugualmente.

Ad ogni modo i proprietari dei tre stabilimenti balneari rientrati nella zona di divieto, non hanno di certo passato un bel sabato. Divisi tra la speranza (quasi la certezza) di vedere risultati ben diversi dal nuovo prelievo dell’Arpat e la rabbia di analisi in cui beffardamente si rivelava un’eccessiva presenza di batteri e virus proprio nei giorni clou per gli abbonamenti. «Noi siamo sicuri che anche le acque tra Bellana e Accademia torneranno nei parametri - sottolinea Gianfranco Giachetti, titolare dei bagni Tirreno -. La colpa di questo sforamento dei livelli è stata delle piogge che hanno riempito le fognature e scaricato in poco tempo acqua sporca in mare. Il caso ha voluto che i prelievi siano stati fatti proprio nei giorni di pioggia e così i risultati sono stati negativi. Ma è già capitato in passato e la storia ci insegna che al prossimo prelievo la situazione tornerà nella norma perché il mare di Livorno è pulito. Ad ogni modo - continua Giachetti - noi manterremo le nostre date di apertura fissate al 20 maggio, tra una settimana. E se l’ordinanza dovesse restare in vigore ancora, possiamo garantire i bagni ai nostri clienti: ai Tirreno infatti abbiamo la piscina dell’Acquapark, per il quale utilizziamo acqua di una polla di una vecchia sorgente che nasce proprio sotto gli scogli del nostro stabilimento, mentre i Pancaldi usano acqua di mare depurata e clorificata che garantisce la possibilità di fare il bagno».

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