Gioco
prima gli attentati contro i parÀ poi nel mirino gli uffici delle tasse
25 SETTEMBRE 2006. Dai giardini davanti alla caserma Vannucci a Ardenza si cerca grazie a un rudi- mentale mortaio di far arrivare dentro il cortile dell’ edificio militare un conte- nitore con 70...
25 SETTEMBRE 2006. Dai giardini davanti alla caserma Vannucci a Ardenza si cerca grazie a un rudi- mentale mortaio di far arrivare dentro il cortile dell’ edificio militare un conte- nitore con 70 grammi di gelatina da cava che dove- va esplo- dere fra i parà. Due militari si accorgono di uno strano congegno che manda fumo e sventano in extremis l’attentato. Il dna rintracciato dagli investigatori sull’ordigno portano a un genovese accusato di voler ricostituire un gruppo di tipo brigatista.
31 MARZO 2011. Una lettera bomba viene recapitata alla caserma Ruspoli di viale Marconi: esplode mentre la apre il colonnello Alessandro Albamonte, 40 anni, che resta gravemente ferito a una mano.
5 GENNAIO 2012. Alla sede livornese di Equitalia viene recapitato plico che contiene un proiettile calibro 7.65: dalla missiva allegata emerge che l’autore intende prendere le distanze da istanze di tipo anarchico e rivendica di voler compiere un gesto isolato di protesta.
26 GENNAIO 2012. Un altro plico di minacce viene recapitato all’Agenzia delle Entrate: al suo interno aveva una sveglia e meccanismo a orologeria che riproduceva il ticchettino di una bomba. L’episodio è stato reso noto dagli investigatori solo a fine gennaio ma in realtà era avvenuto praticamente negli stessi giorni in cui era stato spedito il proiettile a Equitalia.
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